70

 

La letteratura è finzione o descrizione? Fantasia o resoconto?
Borges sosteneva che il realismo, che raggiunse il suo picco nella seconda parte del Novecento e che tuttora occupa gran parte della produzione letteraria mondiale, non fosse altro che un breve periodo di transizione.
La storia della letteratura, affermava l’autore argentino, è da sempre il regno dell’immaginazione e tornerà presto a esserlo, dopo questo singolare momento, in cui gli scrittori si sentono in dovere di avere come modello l’attualità e la realtà di tutti i giorni. I viaggi di Ulisse tra ciclopi e sirene, Astolfo che galoppa sino alla luna a cavallo di un ippogrifo, Dante che scende all’inferno tra dannati e diavoli sono i molti esempi a cui poteva attingere per corroborare la sua tesi.
D’altro canto, Auerbach, nel suo noto saggio “Mimesis”, tentava di dimostrare come in verità tutta la letteratura occidentale sia tesa a raccontare la realtà contingente, anche dove meno ce lo aspetteremmo, come appunto all’interno dei canti della Divina Commedia. Attraverso un’attenta analisi delle forme espressive e dei contenuti, il filologo tedesco mette in luce l’aderenza che anche i testi più fantasiosi da sempre mostrano con la concretezza della storia e della quotidianità.
Il dibattito tra le due opposte scuole di pensiero è ancora aperto, anche se non crediamo sia così insanabile: forse entrambe le componenti, quella di finzione e quella verista, convivono in ogni scritto, dandosi segretamente forza a vicenda.

(Pensierino della notte: devo scrivere tanto, ogni giorno, e leggere molto di più. Pensierino del giorno: non basta avere ispirazione, creatività e talento: per scrivere bene servono anche disciplina, determinazione e allenamento.)

NON siamo una casa editrice A PAGAMENTO, perciò investiamo i nostri soldi, lavoro e competenze solo per pubblicare libri di cui ci innamoriamo. Se siete degli scrittori meravigliosi, potete inviare i vostri testi, in formato word o pdf, a pubblicazione@popedizioni.it Ma prima rileggeteli, valutateli e correggeteli con onestà, generosità e rigore. E ricordate che i refusi non sono una disattenzione, sono una perversione. Grazie.

 

 

0 0 votes
Article Rating
Sottoscrizione
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin

Gli ultimi POST

Le rubriche

Mondo Pop
Donne
come noi
La bottega
delle parole
Parola
d'autore
A voce
alta

Resta aggiornato


    Instagram feed

    0
    Lascia un tuo commentox
    ()
    x
    Promo Speciale

    Spedizione Gratuita

    T-SHIRT IN OMAGGIO