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In una casa di un paesino vivono una bambina e suo zio. Lei ha perso i genitori in un incidente, e lui si occupa di lei da quel momento.
Ma che cosa succede davvero tra quelle mura?
Ce lo racconta Lilia Scandurra nel suo romanzo d’esordio: “Il sangue non fa rumore”. Artista poliedrica e musicista poliglotta, l’autrice ci porta tra le mura di un incubo: quello vissuto da Nia per tutta l’infanzia e l’adolescenza per colpa di suo zio, carnefice freddo e spietato.
Da adulta, Nia torna nella vecchia casa per prendersi cura dello zio malato. È qui che assistiamo a un’inversione dei ruoli, è così che la vittima e il carnefice si scambiano di posto.
“Stringo la mano destra di mio zio, quella buona, talmente forte da sentire le ossa delle dita scricchiolare. Finalmente il lamento si placa.
Inspiro. Espiro.
Devi essere bravo, zio, devi seguire le regole.
Gli libero la mano e gli rivolgo un sorriso sincero: le mie regole.”
Il non detto, la rinuncia, il male che cresce dentro. Lilia Scandurra non concede tregua ai personaggi e al lettore, e lo fa con uno stile che procede per sottrazione, distillato in gocce appuntite che lasciano il segno per sempre.
Seppure non possiamo fare a meno di empatizzare con il dolore di Nia, l’autrice sembra suggerire che non ci sono vinti né vincitori: quando c’è tanta sofferenza a perdere siamo tutti.
“Un segreto di sangue e di odio è rimasto troppo a lungo nascosto tra le pareti del nostro passato.
Adesso è qui e ci osserva.
Sente il mio odore e il tuo odore, sente i brividi sulla tua pelle. Hai paura, zio?
Le tue labbra finalmente pronunciano parole inconfessabili.
Ho sempre saputo da dove proviene il rumore dei sogni.”
Potete acquistare “Il sangue non fa rumore” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 12 euro! Disponibile anche in versione e-book a 4,50 euro.

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