Chi l’ha detto che per parlare di patologie psichiatriche bisogna essere sempre seriosi?
Il brano che oggi abbiamo scelto per voi è tratto da “Io sono bipolare”, romanzo d’esordio di Paolo Bogliacino.
La sindrome bipolare di tipo I – diagnosticata all’autore nel 2011 e causa di sei ricoveri psichiatrici e tre Tso – non è una condizione facile con cui convivere, ma Bogliacino, nel raccontarla, non manca di soffermarsi anche sui lati ironici che emergono nei momenti più inaspettati.
“Nell’ultimo ricovero incontrai un mio coetaneo che aveva tentato il suicidio sparandosi in bocca con una pistola. Per errore aveva rivolto l’arma verso il basso ferendosi solamente le corde vocali. Nei nostri lunghi discorsi gli feci notare più di una volta che errore grossolano avesse commesso: nessuno si sparerebbe in bocca puntando la pistola verso il basso, lo sanno tutti che per ammazzarti devi puntare in alto.”
L’ironia che accompagna la narrazione è un balsamo: sapere che anche le storie più sofferte hanno il loro lato divertente è un insegnamento da tenere stretto e da rispolverare davanti alle dure prove della vita.
“Dispensavo consigli persino all’autista dell’autombulanza, su quale strada fosse preferibile fare, meglio Cadibona, non l’autostrada. E quando nel centro di Savona azionò le sirene, mi sembrò davvero troppo, era del tutto fuori luogo, ma il conducente mi spiegò che era soltanto per evitare di stare fermi ai semafori.
Semafori? Stai tranquillo, saranno tutti verdi, lo rassicurai. E lo dissi perché era vero: in quel momento non avrei potuto sbagliare.
C’è bisogno di dirlo? Quella notte, su quel tratto di strada, l’ambulanza infilò un verde dietro l’altro. Una delle volontarie presenti ne rimase così sconvolta che mi sentii in dovere di darle dei numeri da giocare al lotto.
Che ci crediate o no, li giocò davvero e non vinse nulla.”
Se volete conoscere meglio Paolo Bogliacino e la sua storia, potete acquistare “Io sono bipolare” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 12 euro! Disponibile anche in versione e-book a 4,50 euro.




