C’è qualcosa di profondamente rivelatore nelle storie in cui i cani mordono gli esseri umani.
Non per vendetta né per ribellione, ma per restituire una verità che spesso non vogliamo vedere. L’uomo pretende che il cane sia docile, fedele, riconoscente. Gli chiede amore incondizionato offrendogli in cambio controllo e possesso.
L’animale osserva, sopporta, incassa. Finché un giorno morde. E quel morso è più chiaro e più utile di tanti discorsi moralistici.
In “È tempo di mordere – Storie minime di Cinofilia Nera” i Troglodita Tribe, realtà antispecista che promuove la liberazione di animali, persone e cose, propongono ottantasei racconti in cui la ribellione contro l’uomo non è ferocia, ma bisogno di libertà.
Segna il momento in cui il cane smette di essere un’idea, una compagnia da trasformare in bimbetto a quattro zampe e torna a essere se stesso. Ogni storia è uno specchio, spesso impietoso, della crudeltà, della distrazione, dell’arroganza del dominio umano.
“L’uomo lo fa apposta, ci prova gusto, sa di avere il coltello dalla parte del manico. Si crogiola nel brivido di avere qualcuno che pende dai suoi capricci. E il cane sente la fame crescere, giorno dopo giorno cresce a dismisura.”
La domanda che il libro ci consegna è scomoda: i Troglodita Tribe ci invitano a chiederci non perché il cane morda, ma perché pensiamo di avere diritto all’obbedienza.
“È tempo di mordere” non parla davvero di cani: parla di noi e del fatto che nessuna creatura può essere privata della propria natura senza che, prima o poi, si riprenda lo spazio che le spetta.
Potete acquistare “È tempo di mordere” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 10 euro! Preferite il digitale? La versione ebook costa solo 4,50 euro.
E se siete cinofili di razza non perdete il libro gemello “E il cane incontrò il quartiere”, su una nuova forma di convivenza tra specie diverse. Se li acquistate entrambi la spedizione è gratuita.



