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Nascere sotto le bombe.
Sembra una potente immagine narrativa eppure, a pochi chilometri da noi, è la realtà.
Succede in Ucraina, che dallo scorso febbraio si trova a fare i conti con le bombe e l’invasione dei russi. Nonostante l’inferno in cui è precipitata l’intera nazione la vita non si è fermata. È stata sconvolta, ma ha continuato ad andare avanti.
Le donne ucraine danno alla luce neonati, tra lo scoppio di una bomba e il suono straziante delle sirene. Mentre intorno imperversano morte e distruzione, si genera la vita, in situazioni di totale precarietà.
Accade ancora oggi quel che è accaduto in passato.
Come in “Orrido famigliare: Primavera di bellezza”, graphic novel di Giorgio Franzaroli, che ripercorre le vicende della sua famiglia antifascista durante la Seconda guerra mondiale.
Lucia, nonna dell’autore, sarà costretta a partorire la sua bambina in totale solitudine, durante un bombardamento degli Alleati, nel pieno dell’occupazione nazista.
Riuscite a immaginare che cosa significhi per una donna non poter difendere il proprio figlio dalla guerra?

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