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La mia patria sono io

di J.H. Yasmin
Libro: 9,00 €
E-book: 4,50 €

Racconti di vita e di odio

“Talmente forte fu il dolore che provò, che sembrava si fosse gelato nel suo cuore.”

Nell’Egitto dei nostri giorni nove donne raccontano la loro storia, per abbattere il muro del silenzio. 
Nove donne ostinate, rassegnate, perdutamente innamorate della vita e disamorate, incerte, incomprese, agguerrite. 
Storie vere, anni realmente vissuti, donne protette da nomi di fantasia, che escono per un momento dal cono d’ombra che la società riserva loro e dentro il quale – pagina dopo pagina – coltivano sogni, combattono piccole grandi battaglie, amano, cercano una via di fuga scontrandosi con regole che non hanno scritto e non possono cambiare.

L’invito dell’Autrice, che sceglie una scrittura quanto più possibile neutra per lasciar parlare le donne che ha incontrato, è tuttavia chiaro: ascoltare senza giudicare. Assistere senza ritrarsi. Guardare senza distogliere lo sguardo.

“Raccontare alcune delle storie che mi sono state offerte è una scelta importante che rende omaggio alle donne egiziane che, per un attimo, mi hanno reso parte della loro esistenza.

Gli anni in cui le ho incontrate hanno lasciato un’impronta dentro di me che ha il profumo di guava fresca, offerta tra un sorriso e un rammarico, e di karkadè bevuto per mitigare la malinconia.

Io le ho ascoltate nuda, nessun giudizio sulla mia pelle, accogliente come un prato in cui sdraiarsi e riposare dopo un lungo viaggio.

E le ho amate. Mi sono emozionata con loro, mi sono sentita triste e vulnerabile.

Si può entrare nella vita delle donne d’Egitto, entrare nudi come me, e poi lasciarle andare senza il soffio del giudizio.

Nei loro racconti, fragili e persistenti, c’era la volontà di celebrare la vita affinché non si perdesse nel ricordo.

Onorata di averle conosciute, ed emozionata di presentarvele.”

J.H. Yasmin

Sull'autrice

J.H. Yasmin. Italiana di origini egiziane, J.H. Yasmin è nata a Roma nel 1979 e vive al Cairo da vent’anni. Sposata e madre di due bambini, è insegnante di italiano e collabora con varie testate online per cui scrive articoli sulla cultura e sulla storia egiziana.

La mia patria sono io è la sua prima raccolta di racconti.

Le protagoniste

“Affinché Miriam non impazzisse dal dolore, la convinsero che solo restando chiusa in casa avrebbe avuto modo di riflettere accuratamente sul suo futuro.”

***

“Dio non le aveva concesso una vita degna.

Ogni mattina, però, le concedeva una vita che lei non voleva più.

Le concedeva il cielo da guardare dietro una finestra, le concedeva sua madre che l’abbracciava forte e sospirava.”

***

“Fawzeya si sposò a sedici anni.

Dalla gioia di venir chiesta in sposa da un uomo di carnagione più chiara di lei, si arrampicò su di una palma ai cui rami legò una bandiera bianca.”

***

“Noura ha smesso di esistere da quando, anni prima, è diventata prigioniera nella sua casa. È una donna divorziata che, come vuole la tradizione, è tornata a vivere dalla sua famiglia.” 

***

“A venticinque anni Marwa sposò il figlio di un caro amico di suo padre. Il matrimonio fu organizzato dalle rispettive famiglie e le fu concesso un anno di tempo per conoscere e imparare ad amare il suo futuro marito.”

***

“Aveva fatto di tutto per non salire su quell’aereo.

Giorni interi a piangere, a escogitare fughe con le amiche, a litigare con suo padre, a implorare sua madre. Ma loro erano stati irremovibili.

Portare le figlie al Cairo prima del compimento della maggiore età era l’unica maniera per impedire che la più grande restasse in Europa per libera scelta.”

Orrido Famigliare - Primavera di bellezza

di Giorgio Franzaroli
Libro: 9,50 €
E-book: 4,50 €

Una storia antifascista: un eroe della sopravvivenza

Il progetto di narrazione di Orrido famigliare prosegue, con un secondo volume, punto mediano di una avvincente trilogia.
Se nel primo volume la voce della nonna Lucia ci ha accompagnato negli anni della Seconda guerra mondiale, della Resistenza partigiana e della diaspora istriana, dal 1935 fino al 1950, nel secondo volume si fa un passo indietro e si ritorna agli anni dal 1922 al 1947.
Questa volta è il nonno Riccardo a guidarci, a prestarci i suoi occhi, attraverso cui osserviamo l’ascesa spaventosa e inarrestabile del fascismo, la fuga obbligata dall’Italia in quanto giovane comunista, l’esilio tra Belgio, Germania e Francia, poi la terribile esperienza della Legione straniera in Marocco, infine il rientro in Italia e la vita sotto la guerra e la Repubblica di Salò.
Il lettore affezionato ritroverà alcuni personaggi del primo volume, ma questo libro si configura come una lettura a sé, concentrandosi sulla parabola di un personaggio unico nel suo genere, un eroe ordinario che riesce a stagliarsi in modo netto e intenso sullo sfondo del primo Novecento italiano che entra prepotente nelle vicende umane, determinandone i destini.

Sull'autore

GIORGIO FRANZAROLI. (1968), bolognese, frequenta il corso di fumetto “Zio Feininger”, con le docenze di autori – oggi mostri sacri – come Andrea Pazienza, Igort e Lorenzo Mattotti. Terminati gli studi, scrive sceneggiature e fumetti per ragazzi, tra cui Cattivik e Lupo Alberto. Ha collaborato come autore satirico per vari quotidiani e riviste: Frigidaire, Comix, L’Unità, Cuore, Linus, Il Fatto Quotidiano, per cui disegna vignette e storie brevi a tema satirico-politico.

Orrido famigliare – Primavera di bellezza è il suo secondo romanzo a fumetti, dopo Orrido famigliare (2020).

“Una storia ‘minore’ che è – per chi sa leggerla – non meno spettacolare e interessante della ‘maggiore, intrigante, sorprendente, condizionata spesso dal caso, un Dio astratto e capriccioso, per cui piccoli episodi imprevedibili, infausti o fortunati, possono decidere l’intero destino di una persona.”

Vincenzo Sparagna

Orrido Famigliare

di Giorgio Franzaroli
Libro: 8,50 €
E-book: 4,50 €

Una graphic novel sugli
orrori della Guerra

“Dalla diaspora istriana alla Resistenza partigiana intorno a Montese; dalle stragi dei nazisti nei Balcani e dei partigiani titini a quelle terribili dei nazifascisti lungo la Linea Gotica.
Quella che vedrete e leggerete è una straordinaria operazione sulla memoria viva, che utilizza il linguaggio del fumetto per raggiungere un pubblico più vasto degli appassionati di Storia.”

Daniele Biacchessi

A Montese, al centro di quella che fu la Linea Gotica, c’è la casa dei nonni, la casa dei boschi e delle lucciole. In un mattino del 1977, il piccolo Giorgio e il padre vanno a raccogliere legna e si imbattono in una grotta servita da rifugio durante i bombardamenti degli Alleati, scavata proprio dal nonno Riccardo.
Da qui prende forma il racconto mozzafiato di quegli anni implacabili: l’occupazione tedesca, e ancora prima l’esperienza istriana, quando Riccardo lavora ad Arsia come minatore, pagando con le mansioni più pericolose e umili il rifiuto di prendere la tessera del partito fascista.
Con un bianco e nero suggestivo e visionario affiorano le persecuzioni sempre più feroci, il freddo, la fame, l’odore della morte, la speranza di una vita libera, in una incalzante cronologia che mischia i fatti privati con quelli della grande Storia. Per non dimenticare.

Sull'autore

GIORGIO FRANZAROLI (1968), bolognese, frequenta appena quindicenne il corso di fumetto “Zio Feininger”, con le docenze di autori – oggi mostri sacri – come Andrea Pazienza, Igort e Lorenzo Mattotti. Terminati gli studi, scrive sceneggiature e fumetti per ragazzi, tra cui “Cattivik” e “Lupo Alberto”.

Ha collaborato come autore satirico per vari quotidiani e riviste: “Frigidaire”, “Comix”, “l’Unità”, “Cuore”, “Linus” e “Il Fatto Quotidiano”, per cui disegna vignette e storie brevi a tema satirico-politico.

Orrido famigliare è il suo primo romanzo a fumetti.

“La storia che state per leggere è una storia vera. È solo una delle tante vicende vissute dalla mia famiglia. Vicende che, raccontate oggi, sembrano incredibili, frutto dell’immaginazione, materiale buono per scriverci sopra – appunto – un romanzo.”

Giorgio Franzaroli

Ero feroce in sogno

di Roberta Margiotta
Libro: 9,00 €
E-book: 4,50 €

Poesia al vetriolo

“Nell’urlo poetico dell’autrice vi sono parole preziose, e v’è più vita di quanta se ne consumi in una lunga esistenza strizzata e a fatica trascorsa nella rassegnata disillusione. La raccolta è intensa, dirompente tra la vita e la morte: mira spietata al cuore; svela l’odio e l’amore.”

Aldo Campanozzi

Poesia tratta dal libro Ero Feroce in Sogno

L’esordio di una poetessa appena ventenne che si consegna al lettore senza schermare in alcun modo le proprie contrastanti, intense emozioni.

“Questa raccolta di poesie, scritte nel corso della mia adolescenza, è il mio primo tentativo di tradurmi al mondo. È un atto di cortesia, di coraggio, di eterna dannazione. È il tentativo personale di cercare l’espiazione tramite la commiserazione e il dono.
Io mi dono a te nella mia incontenibile fragilità; ti dono con estrema contentezza e vergogna le mie parole. Fanne buon uso, ti prego.”

Roberta Margiotta

 

C’è in questi versi un’urgenza di parole: il bisogno di esprimersi in una lingua innocente e istintiva, di assecondare il proprio ritmo inedito oltre ogni distinzione fra metro e prosa, una “terribile voglia di rinascere”, di essere corpo e di essere anima all’ennesima potenza.
“L’unica pecca dell’anima è che è facile da trascurare.”

Sull'autrice

ROBERTA MARGIOTTA è nata a Massafra (TA) nel 2000, ed è cresciuta a Martina Franca. Nel 2016 ha vinto la borsa di studio AFS Intercultura e per un anno ha frequentato il Ludwigsgymnasium a Saarbrücken.

È iscritta al secondo anno della Facoltà di Relazioni internazionali presso l’Università di Bologna. Parla lo spagnolo, l’inglese, il tedesco e il francese. Sogna di lavorare sull’analisi delle dinamiche sociali e sulle ragioni delle disuguaglianze tra i popoli.

A volte mi calmo

Testi di Anita Docile e illustrazioni di Catherina Romanelli
Libro: 16,00 €
E-book: 4,50 €

Ritratti di amore e disamore: come sopravvivere a un abbandono

“Ma come ti è venuto in mente di non amarmi più?

Io ero lì che ti sognavo tutte le notti

E tutte le notti nei miei sogni tu eri felice.”

Ci sono domande come queste in “A volte mi calmo”, domande a cui è impossibile rispondere, quelle
domande ossessive nelle quali si cucinano gli abbandoni, prima di diventare storie passate.
Ogni pagina un giorno, ogni giorno un pezzetto di lavoro compiuto su di sé grazie alle parole, per uscire
all’aria aperta della vita nuova. Ma nel frattempo, si sa, si deve cuocere al fuoco lento della passione, del
dubbio, dello struggimento, del desiderio che non si può reprimere. Né dimenticare.
“Mi hai lasciata come si lasciano gli ombrelli, le sciarpe e i cappelli.
Senza pensarci, senza ripensarci.”
In questo libro c’è qualcosa di ostinato, di dolente, che però fa sorridere e commuovere. Qualcosa di
tristemente autentico: idee semplici, chiare e folgoranti, come un’illuminazione.
Pieghe di ragionamenti del cuore che solo chi ha attraversato l’abbandono può conoscere.

“Amore mio, fermati.

Dopo

non c’è più niente da salvare.

Dopo

non ti posso più amare.”

63 ritratti di parole per riscoprire dentro di sé il potere di un’ostinata, invincibile tenerezza.

63 splendide illustrazioni da STACCARE per comporre tantissimi quadri e creare il TUO paesaggio emotivo, personale e sempre nuovo, a seconda del TUO umore! Se sei triste, colora le pareti di casa con quadri che parlano di te! E sorridi della tua straordinaria, indistruttibile fragilità!

Sulle autrici

CATHERINA ROMANELLI. In arte CAT, è nata a Montevideo, in Uruguay, nel 1976. È artista visuale, viaggiatrice, sognatrice e madre. La sua produzione artistica ricorre a diverse tecniche e strumenti espressivi, spaziando tra poesia, musica, installazioni, performance, video, illustrazione e pittura. Quasi tutte le sue opere esplorano, in modo appassionato e catartico, le molteplici emozioni e sfumature dell’universo femminile.  I suoi lavori sono stati esposti in Uruguay, Argentina, Cile, Brasile, Spagna, Messico, Stati Uniti e Cina.Facoltà di Relazioni internazionali presso l’Università di Bologna. Parla lo spagnolo, l’inglese, il tedesco e il francese. Sogna di lavorare sull’analisi delle dinamiche sociali e sulle ragioni delle disuguaglianze tra i popoli.

ANITA DOCILE. Autrice di testi teatrali e racconti brevi, con devozione si dedica alla scrittura sin dalla giovinezza. Nonostante i ripetuti abbandoni che hanno costellato la sua vita, gode di una salute sentimentale ferrea. Crede fortemente nella tenerezza, propria e altrui, nel coraggio dell’amore, illuso e disilluso, nella capacità di resistere, e insistere, grazie a una robusta dose di autoironia. Pur avendo trascorso molti anni a Milano, vive e sopravvive entusiasticamente a qualunque disavventura, amorosa e non. Aderisce al progetto creato da Pop Edizioni: siamo “Voci narranti” senza nome e cognome.

I confini del male

di P.G. Daniel
Libro: 8,00 €
E-book: 4,50 €

Storie italiane di cronaca nera

Linda non lo sa, che diventare famosa non è così difficile: basta ubriacarsi una sera e lasciarsi filmare durante un rapporto intimo e adesso, ovunque vada, sembra che tutti abbiano già visto quel suo video, condiviso da uno smartphone all’altro, all’infinito.

Gennifer non lo capisce. Non riesce a capire perché mamma e papà la portino a casa della famiglia Caruso. Che quella è brutta gente, che fa male ai bambini.

Calogero ha il terrore negli occhi, mentre la banda di ragazzini lo circonda e lo prende a calci e pugni. Loro sghignazzano, lui urla: Sono solo. Sono un uomo solo. Aiuto.

Vittime.

Vite annientate. Abusate e svuotate di ogni senso, in una distratta indifferenza collettiva.

Ventitré racconti ispirati a casi italiani di cronaca vera. Crimini tanto più orribili perché compiuti in assenza di un movente vero e proprio, ma scatenati da trascuratezza morale, noia, mancanza di empatia.

Adolescenti che si trasformano in carnefici, ragazzine vittime di Revenge Porn. Bambini strappati ingiustamente alle loro famiglie e dati in adozione. Adulti che stuprano, uccidono, disprezzano…

Un mosaico attuale e agghiacciante, una crudele zona d’ombra dentro di noi.

L’assenza di umanità che conduce alla bestialità dei fatti.

Sull'autore

P.G. Daniel. 43  anni, è nato a Torino e vive a Alessandria. Ha due figli. È laureato in filosofia. Dopo vari lavori, oggi è scrittore a tempo pieno. È autore di oltre venti volumi, nella gran parte di narrativa, romanzi o raccolte di racconti. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il politico, Lo scommettitore, Ingrid e Riccione, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, Freakshow, Il suocero e il genero, Il messia di Orogrande, Ego e libido, Yellow Kid, il saggio filosofico Il riso e il comico, i saggi Breve compendio sopra gli umani caratteri e Il manuale dei baffi. Aderisce al progetto creato da Pop Edizioni: siamo “Voci narranti” senza nome e cognome.

La turista italiana

di Maria Tina Bruno
Libro: 9,80 €
E-book: 4,50 €

Un romanzo sui labirinti del sesso

“Che succede quando un uomo straordinariamente attraente si innamora di una donna straordinariamente normale?”

La Turista italiana è un romanzo emozionato e coraggioso sulle donne, che indaga senza ipocrisia l’evoluzione delle abitudini sessuali di oggi, contaminate dalla generale assuefazione ai modelli della pornografia on-line, di cui forse siamo scarsamente consapevoli. Ma è anche una riflessione sincera sui fraintendimenti dell’amore, sugli obiettivi volutamente irraggiungibili, sull’incapacità  di concedersi una tregua e continuare a pretendere da se stessi ciò che non siamo in grado di fare.

Nel raccontare una relazione d’amore all’apparenza improbabile, tra un uomo straordinariamente attraente e una donna straordinariamente normale, questo romanzo scava in profondità, pagina dopo pagina, fino a comporre un mosaico sorprendente, viscerale e intenso, che inizia così:

“Claudia e Alekos, come i nomi stessi suggeriscono, sono una donna e un uomo e dunque non hanno nulla in comune…”

Sull'autrice

Maria Tina Bruno. Vive e lavora in un sottotetto caldissimo d’estate, umido in inverno e silenzioso durante tutto l’anno. Ha vissuto in molte città italiane, viaggia spesso, ha lo zaino sempre pronto nell’armadio perché il suo ideale di casa è avere con sé una penna, un foglio, un libro da leggere e qualcosa di nuovo da scoprire. È ideatrice e curatrice, insieme a Pop Edizioni, delle pagine Facebook e Instagram “Donne non fatelo in Rete”, uno spazio per condividere informazioni e comprendere cosa siano davvero il Revenge Porn, il cyberbullismo, il sexting e la pornografia non consensuale, per imparare a proteggersi consapevolmente dai pericoli della Rete.  

Aderisce al progetto creato da Pop Edizioni: siamo “Voci narranti” senza nome e cognome, e sceglie di pubblicare questo romanzo utilizzando uno pseudonimo.

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