Per molto tempo ho creduto che per fare la differenza bastasse essere “una brava cittadina consapevole”: comprare prodotti a chilometro zero, firmare petizioni online, indignarmi a distanza.
Poi ho scoperto il metodo Amazonfree e ho capito quanto fosse ingenua questa mia convinzione. Perché Amazonfree, che vuol dire “Amazzonia libera”, ci invita a guardare oltre il piccolo cerchio dei nostri gesti isolati: ci ricorda che non esiste scelta individuale che non abbia conseguenze collettive.
Viviamo in un mondo che ci addestra a rimanere spettatori, che ci vuole isolati per renderci deboli: tutto è già confezionato e rapido per non pensare alla fatica, allo sfruttamento, alle nostre risorse emotive che evaporano avvilite.
Spendiamo più di quel che guadagniamo solo per sentirci ricchi, e alla fine ci ritroviamo senza soldi a dover gestire i sensi di colpa e i debiti.
Con il metodo Amazonfree ho ricominciato a scegliere e a considerarmi parte di una comunità sana in cui stare bene, senza fingere di essere diversa da quel che sono.
E tu, sei pronto a sentire un brivido di libertà sulla pelle?



