Isabel Allende (1942) scrisse il suo primo libro nella cucina della casa di Caracas dove aveva trovato riparo a seguito del colpo di stato in Cile.
Prima di raggiungere la fama come autrice, Allende scriveva soltanto a tarda sera, dopo una lunga giornata di lavoro (era una giornalista) e dopo aver preparato la cena.
L’autrice, negli anni, si abituò a scrivere in ogni tipo di ambiente: nel ripostiglio, nei caffè, addirittura in automobile.
Nel 2001 si trasferì nella sua nuova casa in California, con una splendida vista sulla baia di San Francisco. In fondo al giardino fece costruire una “casita”, una stanza inizialmente pensata come spogliatoio per la piscina. Lì dentro, Allende scrisse moltissimi dei suoi libri.
Dalla casita erano banditi internet e telefoni, e l’ambiente era intimo e nostalgico. La stanza era colma di fotografie, oggetti del passato e lettere.
Allende comincia ogni nuovo romanzo l’8 gennaio, il suo “giorno sacro” da quando quel giorno, nel 1981, ricevette una telefonata che la avvisava delle gravi condizioni di salute del nonno, a cui l’autrice scrisse una lettera che diventò poi uno dei suoi libri più importanti: “La casa degli spiriti”.
E voi, avete un giorno fortunato per scrivere?
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