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George Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair; 1903-1950) è considerato, a ragione, uno dei più grandi autori moderni.
Lo scrittore, dopo un periodo di lavoro e malattia a Londra, nel maggio del 1946 decise di ritirarsi su un’isola scozzese, Jura, per concentrarsi sulla stesura di quello che sarebbe poi diventato il suo celebre romanzo: “1984”.
Orwell voleva scrivere una storia incentrata sulla solitudine e sulla sensazione di essere “l’ultimo uomo”. Quale posto migliore, allora, di una remota isola abitata da trecento anime?
La vita su Jura era più che spartana: il primo vicino di casa si trovava a due chilometri di distanza e non c’erano telefoni, elettricità o acqua calda.
Lì, lo scrittore si dedicò al romanzo e alla riqualificazione della fattoria che lo ospitava.
L’esperienza, tuttavia, fu talmente usurante che la sua salute già precaria peggiorò rapidamente, e Orwell dovette lasciare l’isola nel 1949.
Il romanzo ottenne da subito un gran successo, ma la malattia aveva ormai preso il sopravvento: George Orwell morì l’anno successivo.
E voi, cosa sareste disposti a fare per il vostro romanzo?
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