Una delle difficoltà più comuni di chi scrive è la gestione del punto di vista. Quindi, noi di Pop oggi vogliamo darvi tre consigli fondamentali per aiutare a orientarvi tra narratore e focalizzazione.
1. Attenzione ai cambi di punto di vista nella stessa scena: passare da un personaggio all’altro senza una transizione chiara può confondere il lettore e interrompere la tensione narrativa. Scegliete una focalizzazione (interna o esterna) e mantenetela.
2. Il narratore non è lo scrittore: spesso, negli esordienti, si fa l’errore di sovrapporre la voce narrante a quella dell’autore. Ma il narratore non è che una costruzione, un personaggio che può avere opinioni, idee e uno stile che non coincidono con i vostri. Pertanto, utilizzatelo con consapevolezza.
3. Scegliete il narratore in base all’effetto che desiderate ottenere: volete creare empatia? Una prima persona può fare al caso vostro. Avete bisogno di comunicare distacco? Forse è meglio un narratore in terza persona. Volete confondere le idee al lettore? Valutate se impiegare un narratore inaffidabile.
Al netto di questi consigli è bene sottolineare che non esiste una scelta “giusta”, ma solo quella più adatta alla vostra storia.
E voi, che tipo di narratore utilizzate? Fatecelo sapere nei commenti!
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