Uno dei consigli di scrittura più semplici (e più difficili da seguire) è quello di scrivere ogni giorno, anche poco. Non per rifinire lo stile, non per trovare la frase perfetta, ma per lasciar procedere la trama.
È quello che raccomanda Naoise Dolan, una delle voci irlandesi contemporanee più amate e di successo.
La sua regola delle 250 parole funziona perché è semplice: è una soglia minima, accessibile, che serve a non scoraggiarsi. Scrivere poche righe al giorno permette di tenere viva la trama, di restare nel microcosmo del romanzo e di arrivare, alla fine, ad avere una bozza su cui cominciare una severa revisione del testo.
Al contrario, cercare nella prima stesura la perfezione può risultare frustrante e imbrigliare la struttura narrativa.
Prima viene la materia grezza: personaggi che dialogano, scene che accadono, una storia che prende forma. Poi la riscrittura.
Infatti, terminato il racconto, si potrà dedicare del tempo a riscrivere, sviluppare e definire i personaggi e la trama.
La difficoltà più grande non è scrivere bene, ma farlo tutti i giorni, considerando l’impegno quotidiano come parte integrante del processo creativo: poche parole non sono un ripiego, ma un modo intelligente per costruire un romanzo.
E voi? Avete una routine di scrittura o aspettate “il momento giusto”?
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