Quante volte abbiamo sentito questo adagio in bocca alle generazioni più anziane?
Eppure, viene da chiedersi: cosa c’è di “elevato” nella fatica insensata di certi lavori usuranti?
Cosa c’è di nobilitante nello stare al chiuso tutto il giorno per guadagnare un magro stipendio?
A volte penso che questa retorica serva solo a tenerci imbrigliati in una vita insoddisfacente col ricatto dei soldi.
Ricatto amplificato ogni giorno dai social, dalla tv e dai media per spingerci a comprare tutto ciò di cui potremmo benissimo fare a meno.
Non c’è nulla di romantico nelle persone che si spaccano la schiena per mantenere se stessi e la famiglia, mentre si indebitano per comprare senza freni.
Piuttosto, dovremmo lottare per ottenere condizioni di vita migliori.
E voi? Avete mai l’impressione di vivere per lavorare?




