Per natura, spesso rimugino sulle decisioni da prendere, anche le più piccole, restando invischiata nell’“overthinking”, cioè nel pensare troppo e inutilmente.
Da qualche tempo, però, ho trovato uno stratagemma per contrastare questa fastidiosa abitudine: l’ho chiamato “la regola dei cinque anni”.
Funziona così: quando sento che sto per cadere di nuovo nella trappola del dubbio mi chiedo “ma questa scelta, fra cinque anni, avrà ancora un impatto sulla mia vita, sarà ancora importante?”.
E così, nella stragrande maggioranza dei casi, libera dall’angoscia, posso finalmente scegliere a cuor leggero.
E voi, come gestite la paura di sbagliare?




