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Come ogni domenica, vi presentiamo un post della nostra pagina Fb e Ig “Donne non facciamolo in Rete”, nata per tutelare le donne dai pregiudizi e dai pericoli del web:
L’incubo di una donna di Villasanta, in Brianza, è iniziato da una serie di oggetti che non riusciva più a trovare in casa.
Poi la situazione è diventata seria: un portafoglio sparito, uno pneumatico bucato, acqua nel serbatoio dell’auto, e il compagno che l’accusa insistentemente di essere lei l’autrice di tutte quelle stranezze.
La donna, però, non ricorda nulla.
Il dubbio che lui insinua è angosciante: se non hai memoria delle tue azioni è perché stai impazzendo. La tua mente non funziona più.
Da lì, una discesa vorticosa nella disperazione e nel terrore.
Però, le denunce presentate dalla coppia per tutte le sparizioni e i danneggiamenti hanno svelato il vero colpevole: il compagno, incastrato dalle telecamere di sicurezza della loro casa.
Era stato lui a organizzare tutto per accusare la donna, sana di mente e assolutamente innocente.
Il motivo?
Tenerla soggiogata.
Questa subdola manipolazione è nota come “gaslighting”, che significa “angoscia”, e deriva da un film inglese del 1940 in cui la protagonista viene tenuta in pugno dal marito che la convince di essere pazza, estraniandola di fatto dal mondo.
È sconcertante vedere fino a che punto riescano a spingersi certe persone pur di esercitare il loro controllo sul partner.
Individui meschini, predatori che si nutrono delle insicurezze altrui per alimentare un ego smisurato e pericoloso.
Nella loro mente contorta non stanno condividendo la vita con un partner, ma con un oggetto di cui possono disporre a piacimento.
Questa vicenda si è conclusa con l’uomo accusato di maltrattamenti e lesioni e contro il quale è stato emesso un divieto di avvicinamento alla vittima a meno di 300 metri.
Ma a volte i tentativi di condizionarci non sono così evidenti, e le manipolazioni sembrano più sottili e innocue, come quando il partner vuole convincerci che nessuno, oltre lui, sarebbe disposto a stare con noi, perché non siamo abbastanza interessanti o attraenti.
Diffidate sempre di chi cerca di minare la vostra autostima.
E in caso di minacce o intimidazioni è indispensabile denunciare il prima possibile, o comunque parlarne con persone di fiducia.
Non lasciatevi isolare, mai.
(Sara C.)

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