Come ogni domenica, vi presentiamo un brano tratto dalla nostra pagina FB e IG @DonnenonfacciamoloinRete, nata per tutelare le donne e i minori dai pericoli del web.
Qualche giorno fa, durante un aperitivo tra amiche, ci siamo ritrovate a parlare della gestione della casa, e dello squilibrio nella spartizione dei compiti con i nostri partner.
È venuto fuori che tutti i maschi con cui viviamo sembrano convinti di fare molte delle faccende domestiche, anche se a noi sembra proprio il contrario.
L’unica tra noi a non ritrovarsi in una situazione del genere è fidanzata con una donna. Sarà un caso?
La cosa mi ha incuriosito, e nei giorni successivi ho provato a capire qualcosa di più cercando in Rete.
L’ultimo rapporto annuale del Centro internazionale studi famiglia (Cisf), pubblicato a dicembre 2024 su un campione di 1600 famiglie, riflette effettivamente le perplessità che avevo avuto con le mie amiche: a occuparsi delle faccende domestiche sono ancora principalmente le donne.
Le coppie più giovani hanno una divisione dei compiti piuttosto equa, ma anche in quei casi le cose cambiano alla nascita del primo figlio, con le donne che tendono a addossarsi il peso della gestione della casa più degli uomini.
L’area di maggior competenza femminile è poco sorprendentemente la cucina, con il 71% delle donne che dichiara di essere la responsabile della preparazione dei pasti.
Lo stesso, però, dichiara il 40,8% degli uomini. I conti non tornano, o sbaglio?
“Il totale non fa 100 perché nei sondaggi non abbiamo necessariamente intervistato entrambi i membri di una stessa coppia. Emerge però una tendenza degli uomini a sovrastimare il proprio contributo in casa”, spiega il direttore del Cisf, Francesco Belletti.
E non è solo qui che gli uomini tendono a sovrastimare il proprio contributo alle faccende domestiche: dati simili sono stati registrati anche per bucato, pulizia e spesa.
Insomma, io e le mie amiche non ci sbagliavamo. Uomini, toglietevi il prosciutto dagli occhi e rimboccatevi le maniche!
(Francesca C.)




