Come ogni domenica, vi presentiamo un post della nostra pagina FB e IG “@Donne non facciamolo in Rete”, nata per tutelare le donne e i minori dai pregiudizi e dai pericoli del web.
Oggi è la giornata internazionale del bacio, e voglio festeggiarla con voi regalandovi una buona notizia.
Spesso, in questa rubrica, io e le mie colleghe ci troviamo a denunciare le ingiustizie del “gender gap”, della disparità sociale, economica e culturale tra uomini e donne.
Sebbene il lavoro da fare sia ancora sterminato, esistono piccole luci che ci fanno sperare in un futuro più equo.
Una di queste riguarda la pillola contraccettiva per gli uomini.
Sappiamo bene che, a sobbarcarsi il peso della contraccezione, sono quasi sempre le donne, bombardate da ormoni che spesso causano effetti collaterali importanti.
Ma, negli ultimi tempi, sono passati allo stadio di sperimentazione nuovi farmaci destinati alla contraccezione maschile, e sembrano promettere bene.
Uno di questi si chiama “Adam”, ed è un impianto non ormonale: si tratta di un gel idrosolubile (che si dissolve nel giro di un paio di anni) irrorato nei condotti spermatici per impedire agli spermatozoi di entrare nel liquido seminale.
Un’altra soluzione, studiata dall’Università del Minnesota, potrebbe essere una pillola, priva di ormoni, che riesce a fermare la produzione di spermatozoi senza compromettere la fertilità dell’uomo.
Di fatto, l’uso della pillola per gli uomini andrebbe a vantaggio anche loro: un sondaggio pubblicato sulla rivista “Andrology”, e condotto su 5mila uomini sessualmente attivi e fertili, ha rivelato che il 61% degli intervistati sarebbe interessato a provare contraccettivi maschili.
Se vogliamo batterci per un futuro migliore, è anche tramite queste conquiste: una contraccezione più equa sarebbe un passo in avanti per riconsiderare i ruoli all’interno delle relazioni tra uomini e donne e per condividere la responsabilità della salute sessuale.
E allora ben venga l’arrivo di questi nuovi farmaci, che un giorno renderanno i nostri baci ancora più belli!
(Sara D.)




