319

Come ogni domenica, vi presentiamo un post della nostra pagina FB e IG “@DonnenonfacciamoloinRete”, nata per tutelare le donne e i minori dai pregiudizi e dai pericoli del web.
Quanti di noi hanno tra i contatti una elettricista o una idraulica?
E quanti di noi le chiamano quando in casa si verifica un guasto?
Probabilmente pochi. Eppure di donne che fanno le idrauliche o le elettriciste ce ne sono, e anche parecchie.
Quante volte, a parità di competenze, viene assunto un uomo e non una donna, semplicemente perché è uomo? E quante volte ci raccontiamo che no, non è vero, sono state valutate solo preparazione ed efficienza?
In Italia, secondo un rapporto CNEL-ISTAT del marzo 2025, il tasso di occupazione femminile – che è cresciuto molto più che in passato – risulta comunque inferiore di 12,6 punti rispetto alla media dell’Unione Europea, e resta il più basso dei 27 Paesi.
Non è tutto: la crescita è dovuta soprattutto all’impiego di donne ultracinquantenni. Infatti, l’incremento per loro è di 20 punti, mentre per le donne tra i 25 e i 30 anni si ferma a 1,4 punti.
Sono solo alcuni dati di un panorama sconfortante, cui vanno aggiunte le dinamiche solite dello squilibrio di genere nel mondo del lavoro: il divario salariale, la gestione del lavoro e della famiglia, la maggiore difficoltà a occupare posizioni dirigenziali o di rilievo.
È come se l’Italia faticasse a procedere di pari passo con il resto dell’Europa.
Dobbiamo cambiare mentalità, è vero, ma partendo dalla pratica: per esempio, chiamare una idraulica o una elettricista, rivolgerci a una elettromeccanica.
(Francesca C.)

Lascia un commento

Condividi:

Gli ultimi POST

Le rubriche

Mondo Pop
Donne
come noi
La bottega
delle parole
Parola
d'autore
A voce
alta

Resta aggiornato

Instagram feed