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Il mese del Pride è ufficialmente iniziato, ma conoscete la sua storia?
Le prime manifestazioni che diedero vita al Pride si svolsero negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni Sessanta.
In Italia, i primi movimenti comparvero nel 1972, a Sanremo, per protestare contro la patologizzazione dell’omosessualità e le terapie di conversione attraverso l’uso di elettroshock.
Nel 1980, in Sicilia, una giovane coppia di uomini, Giorgio e Antonio, venne assassinata a colpi di pistola. Il fermento emotivo causato dalla crudeltà del delitto portò alla creazione, a Palermo, dell’associazione Arcigay, che l’anno successivo organizzò la “Festa dell’orgoglio omosessuale”.
Per il primo “Gay Pride” nazionale bisognerà aspettare fino al 1994, quando la grande festa dell’orgoglio omosessuale calcò le strade di Roma.
Da quel momento, l’evento si è arricchito sempre di più di città partecipanti, di musica ed eventi culturali e, con il passare degli anni, ha abbandonato la dicitura “Gay”, escludente nei confronti di tante persone della comunità LGBTQIA+, diventando il “Pride”, la manifestazione che celebra l’orgoglio di essere ciò che si è.
Ma ci sono ancora tanti passi avanti da compiere per scardinare il pregiudizio e per la lotta verso i diritti.
Quest’anno stiamo assistendo a una fuga degli sponsor che fino a poco tempo fa facevano a gara per farsi notare durante i Pride.
La diserzione delle grandi aziende è cominciata negli Usa, dove il Pride di San Francisco ha potuto contare su un budget più limitato a seguito della rinuncia di cinque importanti sostenitori.
La stessa cosa è successa a Milano, dove alcune aziende hanno ritirato il proprio sostegno al Pride.
Questi segnali sono un sintomo del clima intollerante che avanza in tutto l’Occidente, con ingerenze politiche sempre più opprimenti volte a limitare le libertà LGBTQIA+.
È anche per questo che partecipare agli eventi del Pride è assolutamente imprescindibile pure per chi non fa parte della comunità. È essenziale dimostrare il supporto e la vicinanza alle persone da sempre discriminate che lottano per i propri diritti.
Quindi, vi auguriamo un buon Pride, che sia pieno di solidarietà e colore!

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