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Fareste mai un picnic in un cimitero?
Non è una provocazione: in tanti Paesi del Nord Europa si tratta di una consuetudine del tutto normale.
Nei cimiteri in Norvegia, Inghilterra, Germania o Francia potete facilmente trovare gruppi di bambini, anziani a passeggio, gente che porta fuori il cane, e sì, anche lettori solitari appoggiati alle lapidi.
Per noi italiani, abituati a frequentare i cimiteri più che altro in occasioni scandite dal calendario delle festività, tutto questo può sembrare bizzarro e forse anche di cattivo gusto.
Ma, in fondo, cosa c’è di male?
Spesso, i cimiteri sono luoghi verdi, accoglienti, ricchi di vita animale e vegetale, proprio come i parchi cittadini. Meglio dei parchi, a volte, se consideriamo quei cimiteri monumentali che grazie alla loro splendida architettura sono a tutti gli effetti luoghi di interesse storico.
Eppure, in Italia, fare pausa pranzo su una panchina del cimitero sarebbe impensabile per gran parte delle persone.
Cosa dice di noi, come società, questa presa di posizione?
La morte, nella nostra cultura, sta diventando sempre di più un avvenimento spaventoso da tenere alla larga. Forse abbiamo scordato che la morte è un evento naturale, quello che più di tutti ci rende umani.
Eppure, non è sempre stato così. Nel Medioevo, per esempio, nei cimiteri venivano allestite fiere e raduni, e a volte i pastori ci facevano pascolare il bestiame.
Durante le domeniche ottocentesche, in Italia, alcuni cimiteri diventavano luoghi di ritrovo per famiglie e comitive che cantavano allegre, e lo storico Gavin Stamp nel 1886 racconta che servivano “rigide regole per impedire ai visitatori di usare le lastre tombali come tavoli da picnic”.
Perché, allora, non tornare a frequentare i cimiteri come luoghi di aggregazione?
Leggere in questi luoghi, per esempio, potrebbe rivelarsi un modo per restare in dialogo con chi ci ha preceduto, trascorrendo più tempo vicino a loro. La letteratura, dopotutto, è una forma di intimità silenziosa con il tempo, e troverebbe nei cimiteri il suo habitat naturale.
Lo dicevano anche gli antichi saggi: nel silenzio del camposanto, cammina, vivi e resta tanto…
E a voi, piacerebbe leggere un libro in un cimitero?

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