Un bambino di tre anni oggi può non saper leggere, ma sa già avviare…

Mondo Pop: Un bambino di tre anni oggi può non saper leggere, ma sa già avviare…
Un bambino di tre anni oggi può non saper leggere, ma sa già avviare un video, saltare una pubblicità e scorrere lo schermo appena qualcosa smette di interessarlo.
È una competenza che ormai tendiamo a considerare normale. Eppure, negli ultimi tempi, pediatri e ricercatori hanno richiamato l’attenzione sui possibili effetti di un rapporto con il digitale che comincia troppo in anticipo.
L’Accademia europea di pediatria raccomanda di evitare gli schermi sotto i due anni e di limitarne l’uso a un’ora al giorno tra i tre e i cinque. Uno studio condotto su oltre 5200 studenti italiani ha rilevato una correlazione tra l’accesso precoce ai social e risultati successivi più bassi nei test INVALSI di italiano e matematica.
Il punto, però, non è dichiarare guerra agli smartphone.
È capire cosa succede quando, proprio negli anni in cui il cervello impara a concentrarsi, aspettare e tollerare la noia, gli offriamo uno strumento progettato per eliminare ogni attesa.
Un libro richiede di restare qualche minuto sulla stessa pagina. Un gioco inventato nasce spesso da quei momenti in cui non sappiamo cosa fare. Persino ascoltare qualcuno significa accettare che non arrivi subito uno stimolo nuovo.
Lo schermo, invece, ci abitua alla possibilità opposta: guardare altrove appena qualcosa smette di interessarci.
La questione diventa ancora più importante adesso che l’intelligenza artificiale entra nelle scuole e strumenti sempre più potenti promettono di aiutarci a studiare, scrivere e cercare informazioni.
Forse, allora, prima di domandarci quanto saranno intelligenti le tecnologie che accompagneranno i bambini di oggi, dovremmo preoccuparci delle capacità che serviranno per usarle senza diventarne dipendenti.
Perché nessuna tecnologia può sostituire la curiosità, il pensiero critico e quella facoltà sempre meno scontata da cui dipende ogni apprendimento: riuscire a prestare attenzione.

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