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E chiudiamo questo anno complicato ricordando una notizia di qualche settimana fa, passata quasi sotto silenzio.
Roma, quartiere Prati. Uno dei quartieri capitolini più rinomati e benestanti. Uno di quei posti in cui di notte riecheggiano il silenzio e il decoro.
Mancano pochi minuti a mezzanotte quando un uomo, dopo aver seguito una trentenne fin sotto casa, la spinge all’interno del palazzo in cui stava per entrare e tenta di violentarla. Le sue urla disperate svegliano Andrea Marcelli, residente nel condominio, un passato da pugile professionista e un presente da allenatore di boxe.
Marcelli si precipita per le scale, vede e agisce.
Una colluttazione tra l’uomo e l’aggressore, poi l’arrivo di altri condomini che aiutano Marcelli a immobilizzare il robusto assalitore fino all’intervento delle forze dell’ordine, che arrestano l’uomo con l’accusa di violenza sessuale.
Una storia a lieto fine, di quelle in cui nessuno rivolge lo sguardo dall’altra parte o fa finta di non sentire.
Per il suo gesto, è già stato proposto un encomio pubblico all’ex pugile, al cui nome è stata subito accostata la parola “eroe”.
Giusto, perché un’azione del genere non può che essere considerata un atto eroico che, forse, non tutti avrebbero il coraggio di fare. Ma è anche vero che una società che ha bisogno dei comportamenti eroici di comuni cittadini per evitare che vengano compiute violenze sessuali o abusi sulle donne, così come sui soggetti più fragili, è una società che ha moltissimi problemi da risolvere.
Quando capiremo che una donna non è una preda?
Quando impareremo a crescere i nostri figli nel rispetto dei diritti e della dignità altrui.
Quando le donne cominceranno a parlare con i propri fratelli, amici e amanti, educandoli al rispetto inviolabile del corpo di una donna.
Quando la violenza sulle donne cesserà di essere un problema che riguarda solo le donne e diventerà una questione che ogni singolo uomo considera sua.
Nel frattempo, siamo felici che ci siano persone come Andrea Marcelli. Un uomo capace di intervenire in aiuto di una donna senza soppesare rischi, pro e contro di un’azione doverosa.
Perciò, sperando in un 2022 strepitoso, auguri a tutti!

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