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“Annamaria non l’ha proprio voluta capire la lezione. Com’è che si deve comportare una moglie, una madre per bene. Uguale alla madre di Pinuccio, fedele, zitta, santa. Perché lei lo sapeva che il marito tiene il sacrosanto diritto di spiegare alla propria moglie come rigare dritto, se da sola non lo capisce, con i mezzi che preferisce, glielo dà il prete quel diritto, dall’altare, quando li unisce in nome di Nostro Signore.
L’ha fatta venire sin lì, una zona defilata, nei pressi del camposanto, distante da occhi e orecchi indiscreti. Almeno ci parliamo con calma, le aveva spiegato. Lei ha abboccato.
Non è una novità. Si sono sempre rivisti lontano dal centro del paese. Andava immancabilmente a finire con loro due che tornavano a casa insieme.
Stavolta invece non andrà così, Pinuccio se lo sente. Anzi, quasi quasi ci spera, a dirla tutta. Gli rincrescerebbe doversi rimangiare all’ultimo minuto quello che da giorni ha progettato di mettere in pratica.
Altrimenti, come potrebbe scaricare tutto il rancore che gli si è accumulato in corpo, come l’elettricità in una batteria?
Pinuccio, sono una donna diversa ora, non sento più il bisogno di averci un uomo a fianco a me a tutti i costi, pur di non sentirmi sola, anche se mi tratta come una pezza da piedi. So stare bene anche da sola, adesso. Devo pensare per prima cosa a me e ai ragazzi.
All’orecchio di Pinuccio quelle parole arrivano tremolanti, ovattate, come provenienti dal fondo di un lungo tubo.
Un’eco confusa, quasi impercettibile.
Mentre la moglie parla, lui aspetta il momento buono. La voce dolce di Annamaria resta in un lontano sottofondo.
Quando estrae il coltello, lei neanche se ne rende conto.”
La “Giornata della donna” è da poco trascorsa eppure, a parte lo sporadico incremento delle vendite di mazzi di mimosa, quante donne subiscono ancora le angherie del proprio compagno o del proprio ex, malgrado le belle parole che si sprecano ogni anno?
È il caso della protagonista di questo brano, Annamaria. La trovate in “I confini del male”, antologia scritta da P.G. Daniel e pubblicata da Pop Edizioni: ventitré racconti ispirati a recenti casi di cronaca nera, per dare voce a chi non può più parlare.

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