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“Marcello se n’era andato. In un giorno di marzo, senza dire neanche una parola.
Scomparso nel nulla.
Come se non ci fosse mai stato.
Le sue intenzioni le aveva scritte su un foglietto bianco con una penna blu.
Una penna blu, pensa Claudia.
Come si fa a prendere una penna in mano – quella che hai usato per la lista della spesa o per disegnare casette mentre chiacchieri al telefono – e scrivere di voler morire?
Come si fa a decidere di voler morire?
E invece Marcello se n’era andato. Senza pensarci.
Senza ripensarci.
Aveva lasciato le chiavi di casa sul grande tavolo nero della sala. E il cellulare. Di fianco, il suo passaporto, la patente e la carta d’identità. Al centro del tavolo aveva appoggiato il suo libro preferito con dentro una foto di lui e Claudia abbracciati nel letto.
Sul libro, la chiave della catena con cui legava la sua adorata bicicletta. E un foglietto. Poche righe, scritte in fretta.
Mentre leggeva, a Claudia sembrò di non sentire più le gambe, come se qualcuno le avesse tagliato il corpo in due buttandone via una parte.”
Quello che avete appena letto è un brano tratto dal libro “La turista italiana” di Maria Tina Bruno.
Ed è l’autrice a spiegare in un’intervista come sia nato questo romanzo: “Il ghosting, cioè ‘diventare un fantasma’, è il nuovo fenomeno dell’era della connessione globale. Un modo spregevole per troncare rapporti di amicizia o amorosi, sparendo all’improvviso senza alcuna spiegazione. Chi subisce ghosting, come la protagonista del romanzo, all’improvviso si ritrova catapultato in una realtà del tutto incomprensibile e ostile, sommerso da sensi di colpa per non aver percepito il disagio del partner. E naufraga lentamente nel dolore dell’abbandono”.
In realtà, l’intento di chi “svanisce nel nulla” non è solo di interrompere una relazione, ma di farlo nel modo più doloroso possibile, rendendo indelebile la propria scomparsa, lasciando credere che dietro una sparizione possa nascondersi il desiderio di morire.
Per sopravvivere, chi resta dovrà scegliere di non essere più una comparsa nel copione di giorni sempre uguali, e affrontare la vita, come in questo romanzo sorprendente dalla prima all’ultima pagina.

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