Quando abbiamo deciso di scrivere “È tempo di mordere – Storie minime di Cinofilia Nera”, il nostro intento era mettere in scena un capovolgimento di prospettiva, un piccolo terremoto nella quotidianità cinofila.
Il libro è una provocazione ironica, ma con sfumature noir decisamente inquietanti, perché i cani di queste storie minime non sono le solite vittime passive di abitudini umane superficiali o soffocanti.
Al contrario, pur restando veri cani, sono protagonisti ribelli e consapevoli, individui che rispondono agli abusi – anche quelli più sottili e involontari – con mordace fermezza.
Attraverso questi “morsi letterari” abbiamo voluto far emergere il lato oscuro della nostra relazione con loro, proprio quel lato che l’etologo Roberto Marchesini definisce “l’altra faccia della fiaba” nella prefazione che arricchisce e approfondisce le tematiche del libro.
Abbiamo voluto ricordare che i cani non possono e non devono essere sempre allegri, docili e disponibili, né adattarsi incondizionatamente ai nostri ritmi, spazi e capricci.
La Cinofilia Nera diventa quindi una lente insolita, volutamente graffiante, che ci aiuta a riscoprire una verità troppo spesso trascurata: i cani sono individui complessi, non semplici esecutori delle nostre aspettative.
E questa consapevolezza, per quanto raccontata in maniera grottesca, è ciò che speriamo di trasmettere: i cani, come noi, desiderano una vita condivisa, basata non solo su compagnia e allegria, ma anche sulla comprensione dei loro desideri e necessità etologiche: abbaiare, sporcarsi, correre, annusare, perlustrare il territorio e confrontarsi con i loro simili.
Ma a volte anche ringhiare e ritrarsi.
Per saperne di più sui nostri amici cani, potete acquistare “È tempo di mordere” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 10 euro! E se siete cinofili di razza non perdete il libro gemello “E il cane incontrò il quartiere”, su una nuova forma di convivenza tra specie. Disponibili anche in versione e-book a 4,50 euro.
(Troglodita Tribe)




