“Patria”, una parola pesante, abusata e altisonante.
Già l’etimologia (dal latino “pater”) rimanda a una serie di preconcetti e strutture che stridono con la sensibilità di oggi (o almeno, con la nostra).
Eppure, nel libro “La mia patria sono io” J.H. Yasmin ribalta il solito punto di vista: attraverso i racconti di vita di nove donne egiziane, la scrittrice aggiunge una sfumatura più profonda e lungimirante alla parola “patria”.
Sullo sfondo dei racconti – tutte storie vere raccolte negli anni dall’autrice – c’è uno dei paesi più tradizionalisti al mondo, l’Egitto, dove le donne non hanno mai vita facile.
“Le chiesero di dov’era la sua anima
e la lingua che parlava.
Rispose senza indugio
‘Della mia patria! Della mia patria!’.
E qual era la sua patria, le chiesero curiosi.
Quella di nascita, quella di sangue
o quella di crescita?
Forse quella del padre, in fondo sconosciuta?
‘La mia patria è là dove il mio cuore
ha iniziato a battere.
Ma è anche là dove esso batte fuori dal mio corpo.
È ovunque e da nessuna parte.
È sempre in me e a volte mi abbandona.
È la mia cultura e il mio sapere.
Ma è anche dove ogni ricordo ha inizio
e dove terminerà.”
La patria, quindi, non è un luogo circoscritto dai confini segnati su una mappa. La patria è tutto quello che ci ha formato, i luoghi e le culture a cui abbiamo affidato il nostro cuore.
Lungi dall’essere il nome di una nazione indicato nei documenti al momento della nascita, J.H. Yasmin restituisce alla patria la sua più vera e intima natura: di multiforme coesistenza di culture e tradizioni, di paesaggi e profumi.
I racconti di queste donne travalicano i confini dello spazio e del tempo e ci ricordano che le contraddizioni che convivono in ciascuno di noi – tra cui amare e odiare la propria casa – sono quello che ci rende imperfettamente umani.
Potete acquistare “La mia patria sono io” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 9 euro! Disponibile anche in versione e-book, a 4,50 euro.



