“La mia patria sono io” è la prima raccolta di racconti di J.H. Yasmin, autrice italiana di origini egiziane che vive al Cairo da più di vent’anni.
Le storie che trovate nel libro sono tutte vere: Yasmin ha ascoltato i racconti delle nove donne protagoniste – donne che amano, si ribellano e sognano in un Egitto che le vuole docili e rassegnate – e li ha impressi sulle pagine, salvandoli dall’inevitabile oblio cui erano destinati.
L’Egitto, ancora oggi, non è un paese per donne, né per la loro felicità.
La famiglia ha potere decisionale su tutti gli aspetti delle loro vite: la possibilità o meno di studiare e lavorare, l’abbigliamento, il matrimonio, la maternità, l’amicizia.
Ma, per pura grazia, a volte capita che un amore sincero riesca a far breccia persino in un sistema opprimente.
Anche in questi casi, però, bisogna lottare contro le rigide imposizioni della famiglia e della società, come nel caso di Amira e Samir, che si sono voluti bene fin dal primo sguardo e che hanno ricevuto l’insperata benedizione del capofamiglia.
“Con grande sorpresa di tutti, il padre di Amira accettò, seppure ponendo due condizioni.
Vista la giovane età del futuro sposo, i due ragazzi sarebbero stati fidanzati per un tempo adatto a fare maturare Samir, e solo dopo si sarebbero sposati.
Il giovane avrebbe avuto a disposizione due anni per trovare un lavoro stabile in un palazzo della capitale e una dimora per sua moglie. Scaduto quel termine, Amira sarebbe stata data in sposa a uno dei suoi cugini.
Samir accettò tutte le condizioni senza battere ciglio e dichiarò fiero che si sarebbero sposati ben prima della scadenza dei due anni.
Amira lo guardò con orgoglio e amore, impaziente di vivere per sempre accanto al suo uomo”.
Riuscirà l’amore di Amira e Samir a superare gli ostacoli imposti dalla famiglia?
Per conoscere la loro storia e quella delle altre protagoniste egiziane, potete acquistare “La mia patria sono io” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 9 euro! Preferite il digitale? La versione e-book costa solo 4,50 euro.



