Giorgio Franzaroli, fumettista bolognese, si è formato sotto la guida dei più grandi autori: Andrea Pazienza, Igort, Lorenzo Mattotti. Scrive alcuni episodi di “Lupo Alberto” e “Cattivik” e collabora, come autore satirico, con diverse riviste e quotidiani – tra gli altri: Frigidaire, Comix, l’Unità, il Fatto Quotidiano e Linus.
“Orrido famigliare” è il suo primo romanzo a fumetti, in cui ci racconta la storia della sua famiglia durante gli orrori della Seconda guerra mondiale.
“Dalla diaspora istriana alla Resistenza partigiana intorno a Montese; dalle stragi dei nazisti nei Balcani e dei partigiani titini a quelle terribili dei nazifascisti lungo la Linea Gotica; e poi il freddo, la fame, la paura dei bombardamenti, l’odore della morte, la speranza di una vita libera, in una incalzante cronologia che mischia i fatti privati con quelli della grande Storia.
Quella che vedrete e leggerete è dunque una straordinaria operazione sulla memoria viva”, come si legge nell’introduzione di Daniele Biacchessi.
I nonni dell’autore, Lucia e Riccardo, affronteranno avventure rocambolesche per riuscire a sopravvivere al conflitto.
Una su tutte, la loro permanenza in Istria, che in quegli anni era una terra di confine lacerata da tensioni etniche e politiche. Per i croati, gli italiani d’Istria rappresentavano un retaggio del dominio fascista e venivano guardati con diffidenza o ostilità; in Italia, invece, gli esuli istriani erano percepiti come “stranieri” di cui non fidarsi.
In questo clima, il senso di appartenenza della famiglia Franzaroli si frantuma, rimpiazzato da una condizione dolorosa di esclusione.
Anni dopo, nonna Lucia racconterà all’autore, ancora bambino, la sua fuga dall’Istria: “Arrivai a Trieste che ero distrutta, avevo bisogno di mangiare, lavarmi e riposarmi, almeno per quella notte. Dovevo averlo scritto in faccia che ero una profuga istriana. I triestini non ci vedevano di buon occhio, perché pensavano che tutte le loro risorse fossero destinate alla nostra accoglienza”.
Per saperne di più, potete acquistare “Orrido famigliare” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 10 euro! Preferite il digitale? La versione e-book costa solo 4,50 euro.




