317

Nel romanzo “Il sangue non fa rumore”, Lilia Scandurra costruisce una narrazione che non cerca lo shock, non ambisce a creare sgomento nel lettore, ma scava in profondità.
Il dolore si stratifica, diventa abitudine.
È una presenza silenziosa che accompagna la crescita della protagonista e ne modella il rapporto con il corpo, con il desiderio, con la possibilità di diventare adulta.
La storia segue Gioia, rimasta orfana da bambina, e la donna che sceglierà di diventare, Nia. Tornare nel luogo in cui è cresciuta – una casa che conserva memorie e responsabilità – significa attraversare ciò che è stato rimosso troppo a lungo.
Lì, sotto la tutela di uno zio che avrebbe dovuto proteggerla, l’infanzia si è trasformata in un territorio di controllo e umiliazione, dove il bisogno veniva confuso con la colpa e la purezza coincideva con la negazione di ogni libertà.
Nia oggi è adulta, apparentemente al sicuro. Eppure le regole di allora continuano a esistere nel suo quotidiano: nel rapporto ossessivo con il cibo, nei gesti di autopunizione, in un’idea di disciplina che non lascia spazio alla cura.
In questo romanzo, l’anoressia e l’autolesionismo non sono trattati come elementi narrativi sensazionali, ma come tentativi estremi di tenere insieme ciò che minaccia di crollare, per mantenere la stabilità quando il passato torna a chiedere il conto.
“E non sono autolesionista, quelle piccole cicatrici che ho sulla pelle sono frutto di esperimenti che servono a calibrare l’equilibrio interiore e mi aiutano a capire fino a che punto arrivi il mio disinteresse al dolore.”
Ma trascorrono gli anni e diventa evidente che sopravvivere non basta più. Interrompere la dipendenza dal dolore per Gioia significa imparare un altro linguaggio, lento e imperfetto, fatto di ascolto e di coraggio.
È lì che si apre una possibilità: non di cancellare ciò che è stato, ma di non esserne più prigionieri.
Lilia Scandurra firma un esordio che affronta temi complessi, restituendo dignità narrativa a una sofferenza che non dovrebbe mai essere taciuta.
Potete acquistare “Il sangue non fa rumore” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 12 euro! Preferite il digitale? La versione e-book costa solo 4,50 euro.

Lascia un commento

Condividi:

Gli ultimi POST

Le rubriche

Mondo Pop
Donne
come noi
La bottega
delle parole
Parola
d'autore
A voce
alta

Resta aggiornato

Instagram feed