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Cassetti che non si chiudono più, scatole infilate una dentro l’altra, oggetti che si ammassano e si dimenticano.
“Campionario pazzo di chi accumula cose” di Troglodita Tribe prende avvio dagli accumuli più sfrenati per riflettere sul modo in cui ci relazioniamo con gli oggetti che ci circondano.
I 46 racconti che compongono il libro mettono in scena vite umane che si organizzano attorno a ossessioni specifiche, fino a esserne progressivamente assorbite.
L’aspetto più interessante che lega tutte le storie è il meccanismo che le alimenta: la difficoltà di separarsi da ciò che possediamo, l’idea che tutto possa tornare utile prima o poi, anche quando sembra aver perso la sua funzione.
“Anche se ognuno accumula a modo suo, è facile lasciarsi prendere la mano, esagerare, scavalcare i confini del buon senso e cercare negli oggetti accumulati una consolante sicurezza.”
Gli oggetti smettono così di rispondere alla funzione per cui sono nati e si caricano di significati nuovi, che dall’esterno possono sembrare opachi, ma per chi li accumula diventano assoluti.
Possono rassicurare, riempire un vuoto, costruire una forma di identità. Oppure, al contrario, si trasformano in un peso che invade gli spazi e finiscono per incidere sulle relazioni.
Il libro mette in crisi una distinzione che all’inizio sembra netta: quella tra collezionista e accumulatore. Con il procedere dei racconti questo confine si sfalda e lascia emergere una verità più radicale: il bisogno insistente e quasi febbrile di possedere e raccogliere, fino a trasformare l’accumulo in una vera e propria missione.
Ne emerge un’umanità che rischia di smarrirsi nella materialità, cercando in essa una forma di piacere e di consolazione, dando vita a quello che Troglodita Tribe definisce, nell’introduzione, un “appassionante e divertente campionario pazzo sulla natura umana”.
Ma quando un oggetto smette di essere qualcosa che possediamo e comincia a possedere noi?
Per saperne di più, potete acquistare “Campionario pazzo” sul sito di Pop Edizioni, in offerta a 10 euro! Preferite il digitale? La versione e-book costa solo 4,50 euro.

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