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La guerra finisce con una data precisa soltanto nei libri di Storia.
Per chi l’ha vissuta può continuare molto più a lungo: nei campi disseminati di ordigni esplosivi, negli ospedali pieni di feriti, nei corpi che ne porteranno i segni per sempre.
È ciò che accade a Franco, il padre di Giorgio Franzaroli, in “Orrido famigliare: Achtung Minen!”, terzo e ultimo volume della trilogia a fumetti dedicata alla storia della sua famiglia.
Dopo i primi due volumi, in cui i nonni Lucia e Riccardo raccontavano la vita sotto il fascismo, gli anni ad Arsia, l’occupazione tedesca e la Resistenza, Franzaroli cede la parola al padre e la storia entra nel vivo del Dopoguerra.
Il conflitto è terminato, ma a Montese le sue tracce sono ovunque. I bambini raccolgono bossoli da rivendere e crescono tra residuati bellici e pericoli considerati normali.
Finché il piccolo Franco rimane gravemente ustionato e si risveglia in un ospedale militare, dove resterà per un mese e mezzo.
“Quando arrivai mi gettarono l’alcol sulla carne viva, mio padre diceva che urlavo come un pazzo. La Lucia mi accudì per tutto quel tempo senza mai prendersi una pausa. Dormiva su una sedia, e a un certo punto non ce la faceva più.”
Le ustioni lasciano cicatrici indelebili sulla sua pelle: da adulto Franco mostrerà al figlio la chiazza sotto l’orecchio, le dita del piede fuse tra loro, il mignolo “palmato come la zampa di un’anatra”. Per Giorgio Franzaroli, la guerra è scritta sul corpo del padre.
Ma “Orrido famigliare” non è soltanto un racconto di ferite: con il suo tratto ironico e tagliente, l’autore restituisce i personaggi nella loro interezza, lasciando affiorare idiosincrasie e comicità anche nei momenti più duri.
Ne nasce così una storia dolorosa e avventurosa, a tratti persino divertente, capace di tenere insieme ciò che la guerra ha distrutto e la vitalità di chi ha continuato a vivere.
Solo per il mese di agosto, potete acquistare l’e-book di “Orrido famigliare: Achtung Minen!” sul sito di Pop Edizioni a 4,50 euro.

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