#1 Poche semplici considerazioni

#1

Però, scusate, non ho capito: se non siamo in libreria, come fanno i lettori a trovarci? È come essere una goccia in mezzo all’oceano.

Anche in libreria sei una goccia in mezzo all’oceano, se ti piazzano nell’ultimo scaffale in alto, quello subito prima dell’intonaco che si scrosta, anno dopo anno.

…Dici?

 

#2

E le piattaforme on line? Quelle più famose? Le possiamo usare, giusto?

Non se ne parla nemmeno.

E perché no?

Anche loro vogliono una percentuale troppo alta. Secondo te, come paghiamo l’autore? Ma dov’eri quando facevamo le riunioni? Non lo so, sembra che tu sia arrivato adesso.

 

#3

Aprire una pagina Facebook e Instagram?! E perché, scusate? A che ci serve?

Secondo te? Come contattiamo le persone, per telefono? Sarebbe demenziale.

Telefono io, che vi frega?

 

#4

Regalare un piccolo diario di viaggio, ti sembra un’idea carina?

A me sì. A me piacerebbe se qualcuno me lo regalasse.

Anche a me.

In viaggio si scrivono tante cose, è un promemoria di quello hai fatto, dei posti che hai visitato.

L’importante è che sia un diario piccolino, un oggetto leggero, che non occupa spazio.

Però sopra ci mettiamo la copertina del nostro romanzo, giusto?

No, ci mettiamo quella di un’altra casa editrice, che è più divertente.

 

#5

Ma ti ricordi com’era bello quando c’era solo silenzio?

No. Dai sbrigati, siamo in ritardo. Che facciamo con il preventivo, lo approviamo?

A me sembra un po’ caro.

Ne abbiamo richiesti trenta. Questo è il più conveniente. Firma. E non essere prolisso, per favore.

 

#6

È un sito e-commerce. È semplicissimo, non fare quella faccia.

Se è semplicissimo, perché siamo andati da duecento grafici?

Per scegliere il miglior rapporto qualità/prezzo.

…Ah sì? E come si scrive e-commerce?

Ma che c’entra? Stiamo imparando.

 

#7

Se sento un’altra volta, una soltanto, è semplicissimo, costa un cazzo, e ce la possiamo fare, ve lo giuro, mi stacco le orecchie a morsi.

Che esagerazione.

Non sto esagerando, è una fatica mostruosa. Com’era la storia del sogno da realizzare? No, perché io di notte non dormo più, ve lo dico. Ho un’ansia totale.

E leggi un bel libro, no? Così ti rilassi.

 

#8

E se regalassimo i primi due capitoli?

Del romanzo?

No, delle tazzine da caffè.

Sono quasi 130 pagine, ma siete scemi? Finché parliamo di cartoline, segnalibro, quadernini… Ma 130 pagine sono un libro intero.

Ma sono i primi due capitoli che Maria Tina mi ha dato da leggere. È in quel momento che è cominciato tutto. Per me sono importanti.

E chi se ne frega?

 

#9

Ti ho detto di no. Non si può fare, costa troppo. È praticamente un libro intero. Non lo possiamo regalare. 130 pagine non se ne parla nemmeno.

Però un libro intero forse lo leggono, invece di buttarlo come un volantino.

E se non lo leggono? La stampa costa, stella, cosa credi?

Secondo me qualcuno lo legge. E se ho ragione, poi che mi dici?

Che la stampa costa, stella, cosa credi?

 

#10

Senti, possiamo fare così: regaliamo l’e-book dei primi due capitoli. Chiunque vada sul nostro sito, potrà scaricarlo gratis. Solo cliccando. E poi decide se vuole comprare il resto oppure no. Lo diamo a tutti, parola d’onore.

Va bene, però stampiamo anche la copia cartacea e la regaliamo. Sentire il profumo della carta, toccare la copertina, sfogliare le pagine è una meraviglia.

Ma perché ti sei fissato in questa maniera?!

Perché io adoro questo libro, e voglio regalarne una parte. Lo voglio proprio fare.

Allora sei matto! E voi perché non dite niente? Guardate che questo lo fa sul serio!

 

#11

Ve lo dico subito, così non ci sono equivoci: io NON VOGLIO che per scaricare l’e-book gratuitamente le persone debbano iscriversi alla newsletter. È chiaro?

Ma è la prima regola della comunicazione on line. Lo fanno tutti. L’iscrizione alla newsletter è importantissima! Le persone si dimenticano che esisti, se ogni tanto non mandi una newsletter.

Ma noi non vendiamo pentole, va bene?

E che c’entra?

Niente. Però io odio quelli che per darti qualcosa ti obbligano a fare qualcos’altro. Vuoi regalare questo e-book? E allora fallo, ma senza condizioni. Se no, che cavolo di regalo è?

 

#12

No, scusatemi, io il punto C non l’ho capito. Qualcuno me lo ripete?

È semplicissimo: la distribuzione dei gadget si fa prima dell’estate. Quindi, tra maggio e giugno.

E questo l’ho capito. Ma chi è che farà la distribuzione? Fisicamente, intendo.

Tu.

Io da sola? Ma siete impazziti?!

Noi dobbiamo girare gli spot.

E chi se ne frega!

 

#13

Non farla tanto lunga, è noioso.

E tu non farla tanto semplice, è superficiale.

Ma perché, cosa credevi? Che sarebbe stata una passeggiata?

No, ma neanche questo macello. Uè, io di notte non riesco più a dormire, facciamo a capirci.

E fai un bel disegno, no? Così magari lo usiamo per la prossima copertina, e in più ti rilassi.

Stelle: la cotenna non vi serve? Me la lasciate?

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