“La natura non è intrinsecamente buona e le piante carnivore non sono più gentili delle tarantole, degli squali o degli scorpioni. Non ce ne accorgiamo perché – dicono le ricerche scientifiche – siamo affetti da gradi variabili di cecità vegetale. Una sorta di disattenzione evolutiva che segna da sempre il nostro rapporto con le piante.
Coltiviamo un’idea romantica della natura, madre benevola e accogliente che provvede alle nostre necessità e soddisfa i capricci umani. Una natura che possiamo governare e pensiamo di dover custodire, ma che stentiamo a riconoscere come insieme di viventi con diritti pari ai nostri.
Il sorprendente ribaltamento di prospettiva di Botanica Nera si palesa come possibile cura narrativa per questa cecità.”
Alessandra Viola*
*Autrice con Stefano Mancuso di Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale
La giustizia selvaggia delle piante…
Collegare il mondo vegetale al concetto di passività è un errore clamoroso, ma molto diffuso. Dinanzi a una persona priva di emozioni, riflessi e vitalità, ci viene quasi spontaneo dire che, ormai, è diventata un vegetale. Usiamo questa parola in senso dispregiativo per chi non reagisce agli stimoli, non ha slanci e non serve a nulla.
Nella realtà i vegetali crescono più forti, si espandono tramando sottoterra, intrecciano alleanze, elaborano spiazzanti soluzioni evolutive per togliere di mezzo chi si ostina a maltrattarli.
Con Botanica Nera sono finiti i tempi della millenaria pazienza vegetale. Per ora agisce solo nella fantasia letteraria, nella fulminante distopia noir, ma è sconsigliato sottovalutarla perché potrebbe essere l’ultimo avvertimento prima che l’Apocalisse Verde affondi le sue tentacolari radici.
Troglodita Tribe
“Botanica Nera racconta storie inventate, ma non del tutto inverosimili.
Le piante sono gli esseri viventi più longevi del pianeta e hanno buona memoria. Sono intelligenti e prendono continuamente decisioni per migliorare la loro vita. Quanto a lungo può durare, anche nella loro scala di tempi rallentata, il porgi l’altra guancia?
Forse sono già stufe di noi e non avrebbero torto…”
Alessandra Viola
Gli autori
Troglodita Tribe è una realtà sbocciata sull’asfalto di Milano tra recycling art e letteratura, che ha trascorso dieci anni in una vecchia casa in pietra ai margini di un bosco realizzando libri d’artista e installazioni con materiali di scarto, pubblicando articoli per riviste libertarie e ambientaliste sulla liberazione animale, umana e dalle cose. Oggi, dal sud della Sicilia, scrivono libri con un approccio pop cercando di destabilizzare l’indifferenza che ci sta portando alla catastrofe ambientale.
Sono autori dei volumi Campionario pazzo di chi accumula cose (Pop Edizioni), E il cane incontrò il quartiere: dal Sud una nuova idea di convivenza (Pop Edizioni), È tempo di mordere: Storie minime di Cinofilia Nera (Pop Edizioni), Louise Michel e gli animali. Tra anarchismo e antispecismo (Cronache Ribelli Edizioni), Maledette favole. Oppressione e liberazione animale nei libri per bambini e bambine (Meltemi Editore), Chiudiamo i canili (Ortica Editrice), Cani e catene (Edizioni Malamente), L’antispecismo spiegato a mia mamma (Ortica Editrice), La fattoria infelice (Ortica Editrice).
COLLANA “ORIZZONTI”
160 pagine
ISBN 979-12-80297-13-6

