Campionario pazzo

di chi accumula cose

Cose utili, inutili, indispensabili o assurde che accumuliamo ogni giorno

Siamo tutti accumulatori di cose e prima o poi dovremo ammetterlo.

Continuiamo a stipare oggetti dentro gli armadi, i pensili, i cassetti e le librerie, senza contare i ripostigli, i sottoscala, le cantine e i garage.

Che siano cose preziose, belle, rare, antiche o insignificanti non ha importanza perché, da qualche parte, c’è sempre un accumulatore che le sta cercando.

E anche se non siamo uguali, anche se ognuno accumula a modo suo, è facile lasciarsi prendere la mano, esagerare, scavalcare i confini del buon senso e cercare, negli oggetti accumulati, una consolante sicurezza.

In questi racconti, però, scoprirete che esistono anche accumulatori di sbadigli, di rifiuti e di scuse per non smettere di accumulare.

NOVITÀ 2025!

Siamo tutti accumulatori di cose e prima o poi dovremo ammetterlo.

Continuiamo a stipare oggetti dentro gli armadi, i pensili, i cassetti e le librerie, senza contare i ripostigli, i sottoscala, le cantine e i garage.

Che siano cose preziose, belle, rare, antiche o insignificanti non ha importanza perché, da qualche parte, c’è sempre un accumulatore che le sta cercando.

E anche se non siamo uguali, anche se ognuno accumula a modo suo, è facile lasciarsi prendere la mano, esagerare, scavalcare i confini del buon senso e cercare, negli oggetti accumulati, una consolante sicurezza.

In questi racconti, però, scoprirete che esistono anche accumulatori di sbadigli, di rifiuti e di scuse per non smettere di accumulare.

Il caos dell’accumulo può peggiorare la qualità della vita, ma a volte sa raccontare meraviglie.

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50 €

Io sono bipolare

“Io sono colui che si vede tuffarsi tra i rovi, non solo colui che si tuffa.”

“Era la prima volta che mi legavano a un letto, ed è sconvolgente essere legati: farebbe impazzire chiunque.

È una tortura progressiva: più ti ribelli e ti agiti, maggiore diventa il sopruso e inaccettabile l’ingiustizia. Più aumenta la pressione delle cinghie più ti sembra che le tue ossa si stiano comprimendo fino a schiacciarsi.

Se invece riesci a mantenerti calmo, se riesci a ignorare le cinghie fingendo di non vederle e non sentirle, se sei in grado di ordinare al tuo corpo di rilassarsi, di divenire molle e accogliente le cinghie per incanto si allentano un poco, si allontanano di un millimetro dal tuo corpo e il miracolo può compiersi: nella tua mente spariscono, dalla tua carne anche.

Ma per farlo bisognerebbe possedere la lucidità e la perseveranza di Ulisse.

Io non sono Ulisse, sebbene in quel risveglio non fossi agitato come avrei potuto e dovuto essere, probabilmente grazie ai farmaci che mi avevano iniettato. In fondo, non mi trovavo a Guantánamo, ma nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Paolo di Savona, in Valloria, e dopo un tempo relativamente breve (la percezione di breve cambia considerevolmente se sei quello che lega o che viene legato) mi sciolsero le cinghie, e per ben tre anni nessuno mi legò di nuovo al letto.”

“Era la prima volta che mi legavano a un letto, ed è sconvolgente essere legati: farebbe impazzire chiunque.

È una tortura progressiva: più ti ribelli e ti agiti, maggiore diventa il sopruso e inaccettabile l’ingiustizia. Più aumenta la pressione delle cinghie più ti sembra che le tue ossa si stiano comprimendo fino a schiacciarsi.

Se invece riesci a mantenerti calmo, se riesci a ignorare le cinghie fingendo di non vederle e non sentirle, se sei in grado di ordinare al tuo corpo di rilassarsi, di divenire molle e accogliente le cinghie per incanto si allentano un poco, si allontanano di un millimetro dal tuo corpo e il miracolo può compiersi: nella tua mente spariscono, dalla tua carne anche.

Ma per farlo bisognerebbe possedere la lucidità e la perseveranza di Ulisse.

Io non sono Ulisse, sebbene in quel risveglio non fossi agitato come avrei potuto e dovuto essere, probabilmente grazie ai farmaci che mi avevano iniettato. In fondo, non mi trovavo a Guantánamo, ma nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Paolo di Savona, in Valloria, e dopo un tempo relativamente breve (la percezione di breve cambia considerevolmente se sei quello che lega o che viene legato) mi sciolsero le cinghie, e per ben tre anni nessuno mi legò di nuovo al letto.”

La mia vita a ridosso del precipizio.

Prezzo popolare Libro 12 € E-book 4,50 €

E il cane incontrò il quartiere

Il cane di quartiere: una zampata agli abbandoni, alle catene, ai canili...

Il concetto di “animale da compagnia” ci ha portati a trasformare il cane in oggetto di proprietà, merce che si può scegliere e comprare, rottamare nei canili quando non piace più.

Il cane di quartiere – rivoluzionaria pratica legislativa partita dal Sud Italia – ribalta questa convinzione: adottato da una comunità, vive libero sul territorio, nutrito e monitorato da volontari riconosciuti da regolamenti regionali.

Non è considerato un cane randagio né un animale selvatico, ma a tutti gli effetti un individuo dotato di diritti.

In questo libro ripercorriamo le origini, il contesto e le caratteristiche del cane di quartiere, intorno a cui si è aperto un acceso dibattito perché è la prima forma ufficializzata di convivenza tra l’uomo e un’altra specie libera.

Il concetto di “animale da compagnia” ci ha portati a trasformare il cane in oggetto di proprietà, merce che si può scegliere e comprare, rottamare nei canili quando non piace più.

Il cane di quartiere – rivoluzionaria pratica legislativa partita dal Sud Italia – ribalta questa convinzione: adottato da una comunità, vive libero sul territorio, nutrito e monitorato da volontari riconosciuti da regolamenti regionali.

Non è considerato un cane randagio né un animale selvatico, ma a tutti gli effetti un individuo dotato di diritti.

In questo libro ripercorriamo le origini, il contesto e le caratteristiche del cane di quartiere, intorno a cui si è aperto un acceso dibattito perché è la prima forma ufficializzata di convivenza tra l’uomo e un’altra specie libera.

Dal Sud una nuova idea di convivenza

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50 €

Ecco il

Diario

perfetto per te !

Un Diario personale, un’idea utile, divertente ed economica per riscoprire il piacere di scrivere solo per sé.

Perfetto anche per adolescenti smartphone-dipendenti, fidanzate, mariti, suocere, madri, migliori amici.

“A volte mi calmo” è una frase in cui ognuno può riconoscersi, uno stato d’animo comune che però strappa sempre un sorriso, perché richiama la parte più tenera e impetuosa di noi… come quando da ragazzi ci perdevamo in mille sogni e progetti.

Un Diario personale, un’idea utile, divertente ed economica per riscoprire il piacere di scrivere solo per sé.

Perfetto anche per adolescenti smartphone-dipendenti, fidanzate, mariti, suocere, madri, migliori amici.

“A volte mi calmo” è una frase in cui ognuno può riconoscersi, uno stato d’animo comune che però strappa sempre un sorriso, perché richiama la parte più tenera e impetuosa di noi… come quando da ragazzi ci perdevamo in mille sogni e progetti.

Quando è stata l’ultima volta che hai preso una penna per scrivere parole dedicate a te?

Prezzo popolare 8 €

È tempo di mordere

Storie minime di cinofilia nera

Cani che si ribellano ai soprusi umani

Feroci, al limite della scorrettezza, ma anche ironiche nella loro sanguinaria esagerazione.

Sono le storie minime di Cinofilia Nera, tutte schierate dalla parte dei cani che si ribellano al dominio umano: ai soprusi, agli abbandoni, ai canili, agli addestramenti, ma anche a tutta la retorica del migliore amico dell’uomo che lo ha ridotto a bestia da lavoro, a merce da vetrina, a peluche vivente.

E allora i cani non ci stanno, mordono e uccidono.

La Cinofilia Nera, che in questo volume viene solennemente inaugurata, intende dare sfogo ai pensieri nerissimi che ci sovrastano quando assistiamo a quei maltrattamenti. Sono pensieri infuriati che potremmo definire animali.

“Sarà un morso che vi seppellirà!”

Feroci, al limite della scorrettezza, ma anche ironiche nella loro sanguinaria esagerazione.

Sono le storie minime di Cinofilia Nera, tutte schierate dalla parte dei cani che si ribellano al dominio umano: ai soprusi, agli abbandoni, ai canili, agli addestramenti, ma anche a tutta la retorica del migliore amico dell’uomo che lo ha ridotto a bestia da lavoro, a merce da vetrina, a peluche vivente.

E allora i cani non ci stanno, mordono e uccidono.

La Cinofilia Nera, che in questo volume viene solennemente inaugurata, intende dare sfogo ai pensieri nerissimi che ci sovrastano quando assistiamo a quei maltrattamenti. Sono pensieri infuriati che potremmo definire animali.

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50 €

Il sangue non fa rumore

È l’indifferenza collettiva che autorizza gli abusi in famiglia?

Nia è una giovane infermiera che dopo dieci anni vissuti in una grande città decide di tornare nel paesino in cui è nata per prendersi cura del suo unico parente, lo zio, colpito da una grave malattia.

Il ritorno nella casa d’infanzia farà riemergere il ricordo di Gioia, una bambina vivace e serena, che a sette anni perde entrambi i genitori in un incidente stradale.

Affidata alle cure di uno zio fino a quel momento sconosciuto, Gioia dovrà imparare fin da subito quanto la vita possa essere spietata.

Da sola e in balia di un uomo che la obbligherà a forme masochistiche, Gioia diventerà adulta, cambierà il suo nome in Nia e riuscirà a ricostruirsi una vita lontana da suo zio.

Ma non si può fuggire dal proprio passato, neppure quando si ripresenta a ruoli invertiti: perché adesso è Nia a poter decidere che cosa fare di quell’uomo che la osserva impotente da una sedia a rotelle.

Lilia Scandurra tratta il grave tema degli abusi attraverso suggestioni narrative imprevedibili ed eterogenee, condotte con una scrittura matura, sapiente e misurata.

Il sangue non fa rumore inaugura la nuova collana “Fili d’erba” in cui le voci di vittime indifese possono finalmente raccontarsi.

Virare è un azzardo. Guarire è pericoloso. Fare pace con i ricordi è un allenamento continuo, quotidiano, solitario.

Nia è una giovane infermiera che dopo dieci anni vissuti in una grande città decide di tornare nel paesino in cui è nata per prendersi cura del suo unico parente, lo zio, colpito da una grave malattia.

Il ritorno nella casa d’infanzia farà riemergere il ricordo di Gioia, una bambina vivace e serena, che a sette anni perde entrambi i genitori in un incidente stradale.

Affidata alle cure di uno zio fino a quel momento sconosciuto, Gioia dovrà imparare fin da subito quanto la vita possa essere spietata.

Da sola e in balia di un uomo che la obbligherà a forme masochistiche, Gioia diventerà adulta, cambierà il suo nome in Nia e riuscirà a ricostruirsi una vita lontana da suo zio.

Ma non si può fuggire dal proprio passato, neppure quando si ripresenta a ruoli invertiti: perché adesso è Nia a poter decidere che cosa fare di quell’uomo che la osserva impotente da una sedia a rotelle.

Lilia Scandurra tratta il grave tema degli abusi attraverso suggestioni narrative imprevedibili ed eterogenee, condotte con una scrittura matura, sapiente e misurata.

Il sangue non fa rumore inaugura la nuova collana “Fili d’erba” in cui le voci di vittime indifese possono finalmente raccontarsi.

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50 €

Nulla di rivoluzionario

Il romanzo visionario di Sandro Di Lorenzo e Bicio Fabbri

Un romanzo anticonvenzionale e innovativo nei contenuti e nella forma, che si avvale di una interpretazione grafica fortemente evocativa in perfetta simbiosi col testo.

Quello di Sandro Di Lorenzo è uno stile esplosivo. Una narrazione vorticosa che ha come protagonisti personaggi dai diversi stili di vita: Alfio e i suoi adulteri, G e i suoi vagabondaggi senza meta, Yvel e i suoi idealismi. La rivoluzione sognata e accantonata, l’impegno sociale che si tinge di sociopatia, l’abuso di psicofarmaci come fossero caramelle sin dalla giovinezza.

Piccole vicende di provincia che Di Lorenzo restituisce attraverso un’epica della quotidianità magistralmente ritratta in bianco e nero da Bicio Fabbri.

Al flusso di coscienza si alterna un’affabulazione scanzonata che tiene sempre il passo con le libere circonvoluzioni del pensiero.

Nulla di rivoluzionario è una corsa a perdifiato. Una girandola di riflessioni, ricordi, boutade e vicende che si susseguono a ritmo serrato.

Le parole di Sandro Di Lorenzo sono scandite, amplificate e alterate dalle visionarie illustrazioni di Bicio Fabbri, in un caleidoscopio che crea un’opera nell’opera, in perfetto equilibrio tra fumetto e tecnica pittorica.

“Buon appetito
mangia con calma
calmati e non ucciderti
io esco.”

Un romanzo anticonvenzionale e innovativo nei contenuti e nella forma, che si avvale di una interpretazione grafica fortemente evocativa in perfetta simbiosi col testo.

Quello di Sandro Di Lorenzo è uno stile esplosivo. Una narrazione vorticosa che ha come protagonisti personaggi dai diversi stili di vita: Alfio e i suoi adulteri, G e i suoi vagabondaggi senza meta, Yvel e i suoi idealismi. La rivoluzione sognata e accantonata, l’impegno sociale che si tinge di sociopatia, l’abuso di psicofarmaci come fossero caramelle sin dalla giovinezza.

Piccole vicende di provincia che Di Lorenzo restituisce attraverso un’epica della quotidianità magistralmente ritratta in bianco e nero da Bicio Fabbri.

Al flusso di coscienza si alterna un’affabulazione scanzonata che tiene sempre il passo con le libere circonvoluzioni del pensiero.

Nulla di rivoluzionario è una corsa a perdifiato. Una girandola di riflessioni, ricordi, boutade e vicende che si susseguono a ritmo serrato.

Le parole di Sandro Di Lorenzo sono scandite, amplificate e alterate dalle visionarie illustrazioni di Bicio Fabbri, in un caleidoscopio che crea un’opera nell’opera, in perfetto equilibrio tra fumetto e tecnica pittorica.

Prezzo popolare Libro 15 € E-book 4,50 €

La mia patria sono io

La prima raccolta
di racconti di J.H. Yasmin

Nell’Egitto dei nostri giorni nove donne si raccontano con onestà e coraggio, lasciando in chi legge il profumo di guava fresca, offerta tra un sorriso e un rammarico, e di karkadè bevuto per mitigare la malinconia. Nei loro racconti, fragili e persistenti, c’è la volontà di celebrare la vita affinché non si perda nel ricordo.
Una lettura accogliente come un prato in cui sdraiarsi e riposare dopo un lungo viaggio.
Nove donne ostinate, rassegnate, perdutamente innamorate e disamorate, incerte, incomprese, agguerrite.

“Talmente forte fu il dolore che provò, che sembrava si fosse gelato nel suo cuore.”

Nell’Egitto dei nostri giorni nove donne si raccontano con onestà e coraggio, lasciando in chi legge il profumo di guava fresca, offerta tra un sorriso e un rammarico, e di karkadè bevuto per mitigare la malinconia. Nei loro racconti, fragili e persistenti, c’è la volontà di celebrare la vita affinché non si perda nel ricordo.
Una lettura accogliente come un prato in cui sdraiarsi e riposare dopo un lungo viaggio.
Nove donne ostinate, rassegnate, perdutamente innamorate e disamorate, incerte, incomprese, agguerrite.

Prezzo popolare Libro 9 € E-book 4,50 €

Orrido Famigliare

Primavera di bellezza

Il secondo romanzo a fumetti
di Giorgio Franzaroli, dopo Orrido famigliare (2020)

“Nel tumulto insensato dei totalitarismi omicidi e delle guerre: la storia minima e singolare del nonno dell’autore, nel suo percorso accidentato, nelle paure, nelle disgrazie, nei momenti di coraggio o di comico eroismo, diventa così una parabola positiva sulla resistenza umana narrata senza enfasi retorica, come un fatto, una necessità prima ancora che una scelta.”

Vincenzo Sparagna

Una storia antifascista,
un eroe
della sopravvivenza.

“Nel tumulto insensato dei totalitarismi omicidi e delle guerre: la storia minima e singolare del nonno dell’autore, nel suo percorso accidentato, nelle paure, nelle disgrazie, nei momenti di coraggio o di comico eroismo, diventa così una parabola positiva sulla resistenza umana narrata senza enfasi retorica, come un fatto, una necessità prima ancora che una scelta.”

Vincenzo Sparagna

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50

Orrido Famigliare

Il primo romanzo a fumetti
di Giorgio Franzaroli!

“Dalla diaspora istriana alla Resistenza partigiana intorno a Montese; dalle stragi dei nazisti nei Balcani e dei partigiani titini a quelle terribili dei nazifascisti lungo la Linea Gotica.
Quella che vedrete e leggerete è una straordinaria operazione sulla memoria viva, che utilizza il linguaggio del fumetto per raggiungere un pubblico più vasto degli appassionati di Storia.”

Daniele Biacchessi

“Dalla diaspora istriana alla Resistenza partigiana intorno a Montese; dalle stragi dei nazisti nei Balcani e dei partigiani titini a quelle terribili dei nazifascisti lungo la Linea Gotica.
Quella che vedrete e leggerete è una straordinaria operazione sulla memoria viva, che utilizza il linguaggio del fumetto per raggiungere un pubblico più vasto degli appassionati di Storia.”

Daniele Biacchessi

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50

In nome di Dio con il sangue tra le dita

svisceriamo le tenebre

cercando la verità tra la polvere

quando forse è la polvere ad essere

la verità.

L’esordio di una poetessa appena ventenne che si consegna al lettore senza schermare in alcun modo le proprie contrastanti, intense emozioni:
“Questa raccolta di poesie, scritte nel corso della mia adolescenza, è il mio primo tentativo di tradurmi al mondo. È un atto di cortesia, di coraggio, di eterna dannazione. È il tentativo personale di cercare l’espiazione tramite la commiserazione e il dono. Io mi dono a te nella mia incontenibile fragilità; ti dono con estrema contentezza e vergogna le mie parole. Fanne buon uso, ti prego.”
Roberta Margiotta

Prezzo popolare Libro 10 € E-book 4,50

Ero feroce in sogno

In nome di Dio con il sangue tra le dita

svisceriamo le tenebre

cercando la verità tra la polvere

quando forse è la polvere ad essere

la verità.

L’esordio di una poetessa appena ventenne che si consegna al lettore senza schermare in alcun modo le proprie contrastanti, intense emozioni:
“Questa raccolta di poesie, scritte nel corso della mia adolescenza, è il mio primo tentativo di tradurmi al mondo. È un atto di cortesia, di coraggio, di eterna dannazione. È il tentativo personale di cercare l’espiazione tramite la commiserazione e il dono. Io mi dono a te nella mia incontenibile fragilità; ti dono con estrema contentezza e vergogna le mie parole. Fanne buon uso, ti prego.”
Roberta Margiotta

A volte mi calmo

Ritratti di amore e disamore

“E l’amore? Quanto tempo impiega l’amore a sparire dal mio corpo
e dal tuo?”

63 giorni per sopravvivere a un doloroso abbandono.
63 ritratti di parole e illustrazioni per riscoprire dentro di sé il potere di un’ostinata, invincibile tenerezza.

STACCA la pagina
e crea il TUO QUADRO!

“E l’amore? Quanto tempo impiega l’amore a sparire dal mio corpo
e dal tuo?”

63 giorni per sopravvivere a un doloroso abbandono.
63 ritratti di parole e illustrazioni per riscoprire dentro di sé il potere di un’ostinata, invincibile tenerezza.

Prezzo eccezionale Libro 16 € E-book 4,50

Vite annientate. Abusate e svuotate di ogni senso, in una distratta indifferenza collettiva.

Adolescenti che si trasformano in carnefici, ragazzine vittime di Revenge Porn. Bambini strappati ingiustamente alle loro famiglie e dati in adozione. Adulti che stuprano, uccidono, disprezzano… Che sta succedendo oggi in Italia?

Prezzo eccezionale Libro 8 €

I confini del male

Vite annientate. Abusate e svuotate di ogni senso, in una distratta indifferenza collettiva.

Adolescenti che si trasformano in carnefici, ragazzine vittime di Revenge Porn. Bambini strappati ingiustamente alle loro famiglie e dati in adozione. Adulti che stuprano, uccidono, disprezzano… Che sta succedendo oggi in Italia?

La turista italiana

“L’amore non mi aiuta, non mi conforta: al contrario, mi confonde profondamente, amore mio…”

Il corpo che si ribella alla tristezza e suggerisce nuove, sensuali possibilità. Ma perché è tanto difficile lasciarsi amare? Quali sono gli ostacoli che continuiamo a creare, quando potremmo essere sereni e invece ci tormentiamo con dubbi e insicurezze che minano la fiducia in noi stessi e negli altri?

“L’amore non mi aiuta, non mi conforta: al contrario, mi confonde profondamente, amore mio…”

Il corpo che si ribella alla tristezza e suggerisce nuove, sensuali possibilità. Ma perché è tanto difficile lasciarsi amare? Quali sono gli ostacoli che continuiamo a creare, quando potremmo essere sereni e invece ci tormentiamo con dubbi e insicurezze che minano la fiducia in noi stessi e negli altri?

Prezzo eccezionale Libro 9,80 € E-book 4,50

Leggi i primi 2 capitoli gratis

*download diretto senza registrazione

 

Campionario pazzo

Di chi accumula cose

di Troglodita Tribe
Libro: 10,00 €
E-book: 4,50 €

“Per cercare di penetrare quel folle accumulo di roba era costretta a ricavarsi degli stretti corridoi spostando monitor fulminati, sedie traballanti, vecchie damigiane vuote e lampadari rotti.”

“Per cercare di penetrare quel folle accumulo di roba era costretta a ricavarsi degli stretti corridoi spostando monitor fulminati, sedie traballanti, vecchie damigiane vuote e lampadari rotti.”

Il mondo ha subìto una profonda trasformazione, caricandosi di nuove contraddizioni: da un lato un consumismo sfrenato che non accenna a diminuire nella sua follia autodistruttiva, dall’altro una sfrenata smaterializzazione operata dal nuovo mondo digitale, che negli anni ha fatto sparire dischi e cd, sveglie e macchine fotografiche, assegni e contanti.

Campionario pazzo di chi accumula cose, ultimo gioiello di Troglodita Tribe, arriva puntualissimo. Perché nel mostrarci i casi estremi di accumulatori sfrenati riesce a rivelarci al contempo – e sta qui la geniale intuizione del libro – sia l’assurdità della nostra propensione all’accumulo, sia la poesia e la bellezza generate dal nostro rapporto con le cose.

Un rapporto che potremmo definire a buon diritto di amore, visto che una meravigliosa edizione del 1922 del dizionario Zingarelli definisce la parola amore come “inclinazione dell’anima verso persona o cosa”.

Datevi pace quindi chiunque voi siate, accumulatori o minimalisti. Perché state entrambi mettendo al centro, più o meno ossessivamente, le cose. Per entrambi, un atto d’amore.

Nicholas Bawtree, direttore di “Terre di mezzo”

“Se un oggetto lo colpiva, lo affascinava o più semplicemente lo incuriosiva, subito veniva travolto dalla smania di possederlo. Non di possederne uno solo, ma tanti, tantissimi, tutti simili a quello.”

Gli autori

Troglodita Tribe è una realtà sbocciata sull’asfalto di Milano tra recycling art e letteratura, che ha trascorso dieci anni in una vecchia casa in pietra ai margini di un bosco in Centro Italia, realizzando libri d’artista e installazioni con materiali di scarto, accumulando legna per l’inverno e barattoli di conserve, pubblicando articoli per riviste libertarie e ambientaliste sulla liberazione animale, umana e dalle cose.

Oggi, dal sud della Sicilia, scrivono libri con un approccio pop cercando di destabilizzare l’indifferenza che ci sta portando alla catastrofe ambientale.

Sono autori dei volumi E il cane incontrò il quartiere: dal Sud una nuova idea di convivenza (Pop Edizioni), È tempo di mordere: storie minime di Cinofilia Nera (Pop Edizioni), Chiudiamo i canili (Ortica Editrice), Cani e catene (Edizioni Malamente), L’antispecismo spiegato a mia mamma (Ortica Editrice), La fattoria infelice (Ortica Editrice), Farsi un libro con gli scarti (Altreconomia Edizioni).

Io sono bipolare

di Paolo Bogliacino
Libro: 12,00 €
E-book: 4,50 €

Ho solo una freccia al mio arco: aver vinto il pudore e aver imparato che è più ridicolo nascondere che mostrare il ridicolo.

Ho solo una freccia al mio arco: aver vinto il pudore e aver imparato che è più ridicolo nascondere che mostrare il ridicolo.

“Mi piacerebbe avere il dono di una scrittura lieve, che non costi fatica, un semplice fluire di pensieri e di parole dalla mente alla mano, dalla biro al foglio, senza la pretesa di proferire chissà quali verità o di narrare storie mirabolanti.

Dunque mi ritrovo qui a fare lo slalom tra le parole e i ricordi in questo gioco faticoso e divertente, variante letteraria di un qualche tipo di medicina omeopatica che contribuirà a creare un mio personalissimo segnalibro esistenziale che faccia da contraltare al disturbo bipolare con cui convivo da molti anni.

Sono qui nudo, ma nudo ancora non basta, sono qui a togliermi lembi di pelle per mostrarmi di più, perché lo faccio?

Ci sono motivazioni che non conosciamo o non possiedono una ragione esplicita, agiscono al di sotto, non corrispondono alle invenzioni della mente concepite per giustificare quel che facciamo. Sono oltremodo profonde, come immergersi in un’acqua scura con gli occhi bene aperti per cercare di vedere qualcosa, o al mattino, aggrappati a scampoli di sogni, tentare di decifrare sciarade d’inconscio.”

“Troppo spesso si danno patenti di incapacità o deficienza a intelligenze e sensibilità con velocità e ritmi diversi da quelli comuni.”
“Ma dopo la fatica, dopo il peso, dopo la disillusione del volo, dopo la vergogna, dopo il compatimento, dopo il sonno chimico, quando pensi che a breve la strada non potrà che essere in pianura, senza vette e senza abissi, arriva lo sfinimento: quello vero, assoluto. Lo sfinimento immenso, lo sfinimento di vivere, quando diventa impossibile respirare, diventa impossibile sentire il sapore di qualsiasi sapore o un profumo, in un lento cammino senza passi, su una strada stretta senza bivi, che mi conduce a guardare dritto nel precipizio sperando di sprofondarci.”

L'autore

Paolo Bogliacino è nato a Cengio, in provincia di Savona, nel 1967. Ha un figlio e una ex moglie e lavora da più di trent’anni come montatore di mobili.

Nel 2011 gli è stata diagnosticata la sindrome bipolare di tipo I, causa di sei ricoveri psichiatrici e tre TSO.

Oggi vive tra Carcare, in Val Bormida, e Castelletto Uzzone, il paese in provincia di Cuneo in cui sono nati i suoi genitori.

Dal 2022 è counselor e studia psicologia.

Io sono bipolare è il suo primo romanzo.

E il cane incontrò il quartiere

di Troglodita Tribe
Libro: 10,00 €
E-book: 4,50 €

Dal Sud una nuova idea di convivenza

Ho solo una freccia al mio arco: aver vinto il pudore e aver imparato che è più ridicolo nascondere che mostrare il ridicolo.

Un cane può vivere senza un “padrone”?

Al posto di una “famiglia”, può avere molti amici?

Un cane può vivere senza quella che noi chiamiamo “casa”?

Al posto di un divano e di qualche muro, può avere molte dimore ed essere felice?

E se può, quanto la società in cui viviamo è pronta ad accordare a un cane questi diritti?

Quanti di noi sono pronti a onorare le libere scelte che palpitano all’interno della realtà del cane di quartiere?

Sono queste le domande alle quali il libro non offre risposte assolute, ma urgenti riflessioni di rara intelligenza osservativa.

Lo so: per chi vive al Nord, questo è un concetto stravolgente.

Allora, prima di ostentare un’opinione sull’argomento, andiamo al Sud.

Andiamo a guardare con i nostri occhi.

Andiamo a sentire con i nostri cuori.

Andiamo a conoscere i cani e i loro quartieri.

Andiamo ad ascoltare le loro storie di vita libera e consapevole.

E ancora prima, leggiamo libri come questo.

Enrica Ceccarini

Pensieri alternativi

Ormai da diversi anni, la pratica del cane di quartiere è stata ufficializzata, dando finalmente voce e spazio alla possibilità di mettere in atto un altro modo di convivere.

Il cane di quartiere, pur vivendo libero e non avendo un unico e diretto riferimento umano, è considerato a tutti gli effetti un particolare membro della comunità in cui è inserito. Ed è proprio questo a rendere stimolante il rapporto con lui.

Una delle caratteristiche essenziali è l’accoglienza, perché al cane di quartiere viene assegnato un tutor che si occuperà di monitorarlo, di provvedere al suo nutrimento e in caso di bisogno alle cure veterinarie. In altre parole, la comunità, oltre a riconoscere il cane come individuo libero e dotato di diritti, ne tutela il benessere.

Il cane di quartiere, inserito nelle nostre comunità e partecipe della nostra vita quotidiana, entra nel tessuto sociale, permettendo anche a chi non ha familiarità di apprendere gli aspetti essenziali del suo linguaggio, del modo di esternare e condividere le emozioni.

Il libro che avete tra le mani nasce quindi per diffondere e proteggere proprio l’immaginario che ha ispirato l’istituzione del cane di quartiere, e per provare a mostrare le grandi implicazioni sociali che porta con sé.

Gli autori

Troglodita Tribe è una realtà resistente e libertaria che attraverso l’attivismo, la scrittura e la recycling art cerca di destabilizzare l’immaginario specista e patriarcale.

Fanno parte di un movimento trasversale e azzardano le loro variegate incursioni negli ambiti più diversi: dall’Accademia di Belle Arti di Milano con il loro libello creativo Musi di pietra (il posto degli animali nei monumenti) agli incontri “Antispecismo ad alta voce” tenuti in diverse parti d’Italia; dalla mostra “Sconfinamenti Animali (venticinque quintetti di cartoline truccate)” agli articoli sugli storici mensili “A Rivista Anarchica” e “Terra Nuova”; dal volontariato nei canili alla collaborazione con la trasmissione radiofonica “Restiamo Animali”.

Sono autori dei volumi È tempo di mordere: Storie minime di Cinofilia Nera (Pop Edizioni), Chiudiamo i canili (Ortica Editrice), Cani e catene (Edizioni Malamente), L’antispecismo spiegato a mia mamma (Ortica Editrice) e La fattoria infelice (Ortica Edizioni).

È tempo di mordere

Storie minime di cinofilia nera

di Troglodita Tribe
Libro: 10,00 €
E-book: 4,50 €

Quando i cani si ribellano agli umani...

“Per tutta la vita ho camminato in punta di piedi. Oggi i miei passi fanno rimbombare il soffitto, tremare la casa, lasciano impronte rosse sul pavimento. È così riconoscibile l’odore del sangue. Quello dell’odio invece è diverso, varia a seconda dell’ambiente con cui viene a contatto. L’odio che provo ha l’odore di questa casa.”

È tempo di mordere è un libro decisamente schierato dalla parte dei cani e, già dal titolo, non promette nulla di buono per la vecchia retorica del miglior amico dell’uomo, quella che lo vede sempre rassegnato a obbedire, a sacrificarsi, a servire e a subire.

E il sottotitolo Storie minime di Cinofilia Nera ci fa entrare nel vivo di una vera e propria ribellione con tanto di morsi fatali che colpiscono senza pietà gli umani che maltrattano, trascurano, incatenano, picchiano, abbandonano e sfruttano i cani per i loro interessi.

Ma non solo, perché a fare una brutta fine ci sono anche quelli che li trattano da peluche viventi, da figli a quattro zampe, che non possono sporcarsi, annusare, godere di una passeggiata in cui correre liberi e rotolarsi nell’erba.

Sono storie brevissime, lapidarie, feroci e al limite della scorrettezza, ma anche ironiche nella loro sanguinaria esagerazione. Sono tutte dedicate a chi sceglie di stare dalla parte dei cani, a chi tira un sospiro di sollievo nel gustarsi gli stuzzicanti assalti mortali dei pelosi più belli del mondo.

Ogni storia mette in luce diverse forme di maltrattamento e di ingiustizia perpetrate ai danni del cane, dalle più crudeli fino alle più veniali, che in molti giurano di praticare per il loro bene.

Tutte, però, vengono smascherate e punite in modo sanguinoso affinché risalti il dolore che in realtà provocano.

In questo libro i cani di tutto il mondo, finalmente uniti, ringhiano, mordono, affondano i denti senza pietà. Per essere finalmente liberi.

Sguardi in cagnesco

“Can che abbaia non morde, aveva appena detto.”

***

“Il cane l’accetterebbe pure quella dannata situazione, se almeno gliela riempisse per davvero la ciotola. E invece mette sempre meno cibo. Ogni giorno un po’ meno.
L’uomo lo fa apposta, ci prova gusto, sa di avere il coltello dalla parte del manico.”

***

“Argo è stato lì ad attendere Ulisse, quello dell’Odissea, giusto una settimana e poi se n’è andato.
Dopo anni, quando incontra il grande eroe lo riconosce subito, ma non lo degna neppure di uno sguardo.
Ulisse si avvicina e, come fanno molti umani, cerca di mettergli la mano sulla testa per la solita carezza dominante, ma Argo si sposta di scatto.
La mano di Ulisse è proprio lì, davanti alla sua bocca, e senza scomporsi gliela stacca a morsi.
Argo non è un rancoroso, ma quel che è giusto è giusto: non si abbandona un cucciolo, non lo si accarezza dopo vent’anni come se niente fosse.”

***

“La donna perde conoscenza mentre il suo corpo, sempre più pesante, scompare nell’abisso.
Il cane sbadiglia, si guarda intorno e si incammina sulla battigia.
C’è tutto un mondo da scoprire che lo aspetta.”

Gli autori

Troglodita Tribe è una realtà resistente e libertaria che attraverso l’attivismo, la scrittura e la recycling art cerca di destabilizzare l’immaginario specista e patriarcale.

Fanno parte di un movimento trasversale e azzardano le loro variegate incursioni negli ambiti più diversi: dall’Accademia di Belle Arti di Milano con il loro libello creativo Musi di pietra (il posto degli animali nei monumenti) agli incontri “Antispecismo ad alta voce” tenuti in diverse parti d’Italia, dalla mostra “Sconfinamenti Animali (venticinque quintetti di cartoline truccate)” agli articoli sugli storici mensili “A Rivista Anarchica” e “Terra Nuova”, dal volontariato nei canili alla collaborazione con la trasmissione radiofonica “Restiamo Animali”.

Sono autori dei volumi Chiudiamo i canili (Ortica Editrice), Cani e catene (Malamente Edizioni), L’antispecismo spiegato a mia mamma (Ortica Editrice).

Il sangue non fa rumore

di Lilia Scandurra
Libro: 12,00 €
E-book: 4,50 €

Un paese di anime distratte.
Un carnefice divenuto vittima.

“Per tutta la vita ho camminato in punta di piedi. Oggi i miei passi fanno rimbombare il soffitto, tremare la casa, lasciano impronte rosse sul pavimento. È così riconoscibile l’odore del sangue. Quello dell’odio invece è diverso, varia a seconda dell’ambiente con cui viene a contatto. L’odio che provo ha l’odore di questa casa.”

Un paese di anime distratte.

Una bambina affidata alle cure di uno zio fino ad allora sconosciuto.

Una giovane donna dai capelli rossi che ritorna nel luogo in cui è nata e da cui credeva di essere fuggita.

Un carnefice divenuto vittima, obbligato di continuo a scrutare la realtà oltre il velo della malattia.

I quattro umori dell’uomo nella medicina ippocratica – atrabile, bile, flegma e sangue – scandiscono patimenti fisici inculcati con una sollecitudine metodica, sino a incarnare uno stile di vita, rispettato con la regolarità di un crudele rituale.

Il passato torna a sovrastare il presente, ma a ruoli invertiti, in un consolatorio gioco del destino in cui nessuno dei protagonisti, tuttavia, trova la forza necessaria a dominare il conflitto.

Un romanzo sbalorditivo che non concede spazio a facili sentimentalismi, ma agisce per sottrazione, procede per brevi cenni, sino a giungere progressivamente a una visione completa, come in un mosaico a intarsio.

Lilia Scandurra tratta il grave tema degli abusi attraverso suggestioni narrative imprevedibili ed eterogenee, condotte con una scrittura matura, sapiente e misurata.

Il sangue non fa rumore inaugura la nuova collana “Fili d’erba” in cui le voci di vittime indifese possono finalmente raccontarsi.

L'autrice

Lilia Scandurra è nata nel 1988 a Pescara. È laureata in lingue straniere e da più di dieci anni porta avanti un progetto che unisce musica elettronica e cantautorato in italiano, inglese e francese. Ha composto tre album, di cui ha curato testi e melodie.

Il sangue non fa rumore è il suo primo romanzo.

Nulla di rivoluzionario

di Sandro Di Lorenzo
e Bicio Fabbri
Libro: 15,00 €
E-book: 4,50 €

Un romanzo anticonvenzionale, visionario, innovativo.

“Per tutta la vita ho camminato in punta di piedi. Oggi i miei passi fanno rimbombare il soffitto, tremare la casa, lasciano impronte rosse sul pavimento. È così riconoscibile l’odore del sangue. Quello dell’odio invece è diverso, varia a seconda dell’ambiente con cui viene a contatto. L’odio che provo ha l’odore di questa casa.”

“Quando si sta male s’impara poco oppure nulla?”

Un ragazzo e una ragazza, errori reiterati che provocano accoglienti ossessioni, in un continuo girovagare tra vie strettissime, clochard, corpi nudi, sudore e odore, per cercare di tenere il passo con i pensieri che si susseguono implacabili.

Un adulto e i suoi infiniti adulteri, la rivoluzione sognata e accantonata, l’impegno sociale che si tinge di sociopatia. Una città più morta che viva, centro per anziani e punto di ritrovo per i giovani, un fiume lunghissimo in cui non si può nuotare.

Testimonianze contemporanee per reagire a questo mondo ultramoderno, ultraveloce, ultraconformato, in cui le farmacie diventano accoglienti luna-park dove riempirsi la pancia, gli occhi e la mente.

Nulla di rivoluzionario è una corsa a perdifiato dietro uno stile irriverente e affascinante che segue un’inventiva lasciata scorrere liberamente in omaggio a illustri predecessori come Joyce, Céline, Proust.

Le parole di Sandro Di Lorenzo sono scandite, amplificate e alterate dalle visionarie illustrazioni di Bicio Fabbri, in un caleidoscopio che crea un’opera nell’opera, in perfetto equilibrio tra fumetto e tecnica pittorica.

Frammenti di voce

“Non ne posso più troppi innamoramenti troppo amore nei miei confronti, non ne posso più a sentirmi superiore in ogni istante soprattutto quando vengo umiliato, non ne posso più di non aver manco un briciolo di voglia di ferire qualcuno.”

***

“Divisi tra chi subisce e chi non subisce, e facciamo tutti parte della prima categoria. La prima.”

***

“È poco confortante ripensare alle scelte e agli errori commessi.

Bisogna farci l’abitudine, a vivere poco bisogna farci l’abitudine.”

***

“Meno si dice più si finge è il potere ineguagliabile e inestimabile dell’apparenza.”

 ***

“Yvel vede le persone correre, lavorare e correre.

Yvel non vorrebbe lavorare, vorrebbe correre.”

***

“Dover svenire a occhi aperti, dover chiudere gli occhi per dormire, per sognare.

Dover sognare.”

Gli autori

SANDRO DI LORENZO è nato a Napoli nel 1998 e vive in Friuli. Studia Linguaggio e tecniche espressive del cinema.

Preferisce fumare piuttosto che parlare e ha raggiunto il record di quattordici palleggi con un mozzicone di sigaretta. Non è ancora sicuro che le cose buone rendano felici.

Nulla di rivoluzionario è il suo primo romanzo.

 

BICIO FABBRI, pittore, disegnatore e umorista, è nato a Palazzuolo sul Senio nel 1954 e oggi vive e lavora a Castenaso.

Ha collaborato con le maggiori riviste italiane, tra cui “Frigidaire”, “Tempi supplementari”, “Il Clandestino”, “Zut”, “Il lunedì della Repubblica”, “Cuore”, “Re nudo”, “XL”, “Il nuovo Male”.

Nel 2007 ha vinto il Premio Satira Forte dei Marmi e nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia. Continua a tenere numerose mostre personali e collettive in tutta Italia.

Nulla di rivoluzionario è il suo dodicesimo libro.

Poesia tratta dal libro Ero Feroce in Sogno