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Una donna in penombra che si masturba.
Una frase sul rapporto morboso che molti di noi hanno con i farmaci.
Uno scrittore, Sandro Di Lorenzo, e un pittore, Bicio Fabbri, che danno vita a “Nulla di rivoluzionario”, un romanzo illustrato sulle difficoltà di sopravvivere in un mondo ultraveloce, ultramoderno, ultraconformato.
Una casa editrice, Pop Edizioni, che in catalogo ha solo libri su tematiche sociali.
“Quando si sta male s’impara poco oppure nulla?” si domanda il protagonista di questo magnifico volume.
Dipende…
Noi, per esempio, abbiamo imparato pochissimo quando uno stampatore di Padova, a cui avevamo inviato un file con 5 pagine per scegliere la carta più adatta a valorizzare testo e illustrazioni, ci ha telefonato dicendo che no: lui questa robaccia pornografica non la stampa neanche morto.
L’immagine incriminata è quella che potete ammirare nella grafica del post.
Senza entrare nel merito di che cosa sia pornografico, la domanda è: lo stabilisci guardando 5 pagine su 192?
Ce li hai gli occhi, sì? E sai leggere?
Cosa ti dice la testa? Che da grande volevi fare il censore e invece hai fatto lo stampatore?
Le illustrazioni di un pittore di talento come Bicio Fabbri, al suo dodicesimo libro.
Le riflessioni lucide e poetiche di un giovane scrittore.
Ma il tipografo di Padova questa robaccia non la stampa.
Ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate, se non fosse ingiusto che qualcuno possa giudicare immorale un libro basandosi su 5 pagine e un’unica illustrazione di una donna che si masturba.
O forse la questione è proprio questa?
Se una donna si masturba è indecente, sguaiata e pornografica. E un tizietto qualunque può sentenziare che no, non si va in stampa.
Ovviamente abbiamo trovato un tipografo non censurioso (censore-presuntuoso), che ha accettato volentieri di dare carta e inchiostro a un volume di cui siamo davvero orgogliosi. Ma rimane l’amaro in bocca per una vicenda squallida.
“La vergogna sa essere tagliente e oscena” scrive Sandro Di Lorenzo in “Nulla di rivoluzionario”.
Perciò vergognati, piccola ape sprint, e dai un’occhiata alla quarta di copertina del romanzo così almeno ti si rasserena la giornata.

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