Il Progetto

Caro consumatore di libri

Pop Edizioni nasce da una domanda molto semplice:

perché la maggior parte degli scrittori non guadagna con il proprio lavoro?

Rispondere a questa domanda non è altrettanto semplice.

Scrivere è un lavoro, ed è un lavoro faticoso. Ma non è retribuito per come dovrebbe, che è un modo garbato per dire che spesso non è retribuito affatto.

Forse ci sono troppi scrittori.

Forse ci sono troppe case editrici, e il mercato editoriale è sommerso da innumerevoli proposte che non permettono un adeguato lancio promozionale del libro.

Forse i costi di stampa, distribuzione e promozione sono troppo alti, e i margini di profitto troppo bassi.

O forse perché basta una penna per pensare di poter scrivere, ed è così bello vedere il proprio nome stampato su una copertina che, a volte, si è disposti persino a pagare per pubblicare il frutto di tanto lavoro (non fatelo, è ingiusto, scorretto e avvilente: se quello che scrivete ha un valore, qualcuno rischierà i propri soldi per pubblicarvi e fare promozione).

Perché gli scrittori non guadagnano?

Non lo sappiamo, onestamente.

Ci sono troppe variabili, troppi elementi da considerare.

E quindi abbiamo avuto una visione: fondare una casa editrice costituita interamente da amanti della scrittura e scrittori.

Scrittori che diventano editori.

Editori che stanno dalla parte degli scrittori.

E quello che vale per i soci di Pop Edizioni, vale per qualunque autore vorrà pubblicare con noi. Questa è la percentuale che diamo: il venti per cento del prezzo di copertina del libro, dalla prima copia venduta fino all’ultima. Stampa, promozione, rischio economico e notti in bianco, sono a carico nostro. A voi l’onore di scrivere come si deve: con onestà, generosità e rigore.

E quando l’abbiamo detto a voce alta, sono inorriditi tutti. Professionisti del settore, esperti di marketing e comunicazione, tutti a sconsigliarci vivamente: non funzionerà mai, perderete i vostri soldi.

Perché non si può fare. Il venti per cento all’autore – un autore sconosciuto, inedito, anonimo per il mercato editoriale – è una follia.

Noi abbiamo fatto un po’ di conti e ci siamo accorti che non è una follia, è proprio una cazzata: è impossibile senza fallire nel giro di un anno (ma che dici? falliamo molto prima!).

E subito abbiamo cominciato a litigare (il venti per cento no, neanche morto, non glielo do, siamo editori, dopotutto. Il venti per cento sì, glielo diamo, se no me ne vado, siamo scrittori, innanzitutto). E via così per mesi (siamo pazzi, non ce la faremo mai. Sì, ce la facciamo).

Però.

Però, forse, un modo c’è: rinunciare alla distribuzione, alle librerie, e alle più famose piattaforme on line, che si mangiano buona parte del prezzo di copertina.

E questo è il motivo per cui i libri di Pop Edizioni sono in vendita solo e soltanto sul nostro sito: per far guadagnare anche gli scrittori.

Non ci troverete da nessun’altra parte, non ce lo possiamo permettere.

Può funzionare? Pare di no.
Lo sappiamo fare? È difficile, facciamo i salti mortali e cadiamo continuamente.
Ci stiamo provando? Tutti i giorni, festivi compresi.
Ci stiamo divertendo? Manco per niente.

MA SE FUNZIONA?

Se la nostra visione, contro ogni previsione, dovesse funzionare?
Che succede, cari editori? Cosa raccontate, la prossima volta, agli scrittori?

Benvenuti a casa nostra, e buona lettura

Pop Edizioni