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“Orrido famigliare” è una graphic novel scritta e disegnata da Giorgio Franzaroli e pubblicata da Pop Edizioni.
Vi si racconta la storia della famiglia dell’autore, prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale, segnata sin da subito da un istintivo, irriducibile antifascismo: dalle persecuzioni del Regime all’esilio; dal lavoro coatto nella miniera di carbone di Arsia, in Istria, alle foibe; dai soprusi vissuti dai croati durante l’occupazione italiana fino al ritorno in un Paese distrutto dalla guerra.
Il resoconto di quegli anni è molto rigoroso, spesso particolarmente duro. Tuttavia, come sempre accade nella vita, anche nella tragedia non mancano momenti di ilarità, il più delle volte involontaria, come i qui pro quo tra un ufficiale tedesco che mastica un po’ di francese e una coppia di contadini della Bassa Padana con i quali tenta di comunicare, a pochi giorni dalla fine della guerra, per ottenere qualcosa da mangiare.
Alla richiesta di cibo l’italiano concede una pagnotta, ma il militare implora: “Suffit?” (per dire: “È tutto qua?”).
Ed è la moglie ad arrabbiarsi: “Suffritt? Noi il soffritto lo facciamo solo la domenica e oggi è venerdì!”.
Aneddoti tramandati di padre in figlio, fraintendimenti linguistici che però mostrano con chiarezza la grande umanità degli uomini e delle donne del tempo: nonostante la guerra, i bombardamenti, la fame e i soprusi, un pezzo di pane si regala anche al nemico.

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