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#donnecomenoi

Ne sono fermamente convinta: l’amore fa bene alla pelle, il dolore mi ingobbisce la schiena, l’ansia mi fa venire le occhiaie.
O forse non è vero, forse sono io che vedo il mio corpo diverso a seconda del mio stato d’animo. Un po’ come quando ti metti la stessa maglietta che la settimana scorsa ti stava d’incanto e oggi, ne sei sicura, ti rende bruttissima.
A ogni modo, mi sembra che le esperienze che mi hanno più profondamente ferita abbiano lasciato dei segni anche nel corpo. Che siano come cicatrici. Infatti ogni tanto, senza ragione apparente e perfino a distanza di tempo, ricominciano a fare male.
Qualche anno fa ho letto un racconto in cui l’autrice dà un consiglio geniale: bisogna scrivere le proprie esperienze più dolorose, o dipingerle, e poi appuntare tutti i foglietti su una giacca, indossarla e uscire a farsi un giro così che tutti possano vederla.
Non ho mai avuto la sfrontatezza per farlo, ma mi sembra una bellissima idea. Perché penso che dovremmo mostrarci anche nelle nostre parti zoppicanti e acciaccate. Senza dovercene vergognare, soprattutto quando soffriamo per i colpi bassi inferti da qualcun altro.
In più, una giacca piena di cicatrici si può, a un certo punto, rimettere nell’armadio. Una volta che abbiamo pianto abbastanza per le nostre ferite e le abbiamo condivise senza vergogna possiamo, quando sentiamo che è giunto il momento, smettere di pensarci.
Lasciarsi alle spalle il passato è un sacrosanto diritto. È ciò che serve per andare avanti. Ma diventa difficile se ho affidato alla Rete così tante tracce di me. So che la fine di una relazione è una tragedia, ma non vitale, e che ci sono cose ben peggiori, tipo un ex che oltre ad averti spezzato il cuore diffonde online i video di quando si faceva sesso insieme con passione.
Ma cambiare la situazione sentimentale su Facebook non è come mettere tutti i ricordi in una scatola che porto in cantina e non ci penso più finché, tra qualche anno, non la butterò via, insieme a tante altre cianfrusaglie.
Come faccio a cancellare tutte le foto che non vorrei più vedere?
Quanto passerà prima che tutto quel che ho postato e condiviso smetta di rimbalzarmi davanti agli occhi?

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