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Si fingeva avvocato e lo faceva benissimo a quanto pare, pur non avendo mai conseguito la laurea.
Questa è la storia di un giovane keniota che, appropriandosi illecitamente dell’identità di un famoso legale, ne ha preso il posto in tribunale seguendo più di una ventina di cause e vincendole tutte.
Almeno fino a quando non è stato scoperto e arrestato per esercizio abusivo della professione di avvocato.
Tutti lo conoscevano come Brian Mwenda e ciò che è riuscito a mostrare durante la sua breve ma proficua attività è stato un talento innato e straordinario, ancora più impressionante se si pensa che l’uomo non aveva neppure mai toccato un codice civile o penale in vita sua, tant’è vero che ora che è stato scoperto e condannato sembra si siano mossi alcuni studi legali per pagargli la cauzione e consentirgli una preparazione accademica tale da potere poi utilizzare legalmente nelle aule di tribunale.
Una storia che ci ricorda il film “Zelig”, in cui Woody Allen interpretava un personaggio capace di calarsi con incredibile attendibilità nei panni di qualsiasi professionista incontrasse e decidesse di imitare.
Come sempre in questi casi, al di là dell’illegittimità dell’atto in sé, viene da chiedersi se, una volta a processo, si preferirebbe essere assistiti da un avvocato laureato ma poco capace o da un falso avvocato ma abile.

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